
"Continua la discriminazione della Regione nei confronti di Catanzaro che non solo non è messa nella condizione di esercitare le funzioni istituzionali di città capoluogo, ma, giorno dopo giorno, perde colpi sul piano della sua valorizzazione economica (come dimostra anche il disagio acuto dei commercianti del centro storico) e sociale.
Il presidente Occhiuto promette mari, funivie e monti a Reggio Calabria, divenuta, specie nell'occasione della campagna elettorale, il suo interesse prioritario, quando non pensa a come far lievitare i costi della politica e a suggellare riformicchie dello Statuto che dello spirito liberale e costituzionale non hanno niente.
E, pochi giorni fa, ha annunciato la realizzazione di un mega ospedale a Rende di oltre 800 posti dotato di un mega pronto soccorso al servizio della provincia di Cosenza.
Tutto ciò, se è un bene per Reggio e Cosenza,
denota, però, l'ostinata perseveranza della Regione che, da oltre sei anni, penalizza in particolare le aspettative e gli obiettivi del depauperato sistema sanitario pubblico-privato e universitario catanzarese. Infatti, l' azienda Renato Dulbecco, che avrebbe dovuto essere la maggiore azienda sanitaria calabrese e tra le piu ragguardevoli del Sud , stenta a decollare; del secondo pronto soccorso, previsto da Occhiuto in atti firmati cui incredibilmente non si è dato seguito,nonostante siano passati 5 anni, non si hanno tracce e del nuovo Ospedale di Catanzaro, di cui si parla da decenni, persino le notizie sull" esistenza dei fondi sono confuse e inattendibili.
Dinanzi al disinteresse e alle negligenze verso il capoluogo, che a lungo andare rischia di occupare non il baricentro istituzionale ma lo spazio piu marginale del sistema-regione, occorre una reazione catanzarese convinta, consapevole e determinata, per fermare l'azione distorsiva del governo regionale che, a suo gradimento e spesso violando i principi di efficacia ed efficienza nella gestione della spesa pubblica, fa dei calabresi figli e figliastri .
Ma soprattutto per fermare la sfilza di sconfitte e sottovalutazioni che la città subisce, non agendo piu, però, con il cappello in mano o accontentandosi delle mediazioni a perdere dei suoi rappresentanti nell'Ente Regione, ma in forza della sua prestigiosa storia e dei tanti suoi punti di forza che dobbiamo riuscire a sviluppare per promuovere sviluppo sostenibile e nuova occupazione. Sapendo, tuttavia, che le sfide che abbiamo davanti non richiedono soltanto un protagonismo recriminatorio, ma la capacità di unire le energie per fare risultato,
progettando il presente e il futuro con passione, cittadinanza attiva e competenza".
Lo scrive in una nota l'avvocato e già consigliere regionale Francesco Pitaro.
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