Catanzaro, la celebrazione di impegno e competenza: conferite le "Stelle al Merito del Lavoro"

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  01 maggio 2026 13:53

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Non può esserci sviluppo senza legalità né lavoro senza dignità". Queste le parole del Sottosegretario al Ministero degli Interni, l'On. Wanda Ferro, che hanno accompagnato un sentitissimo momento celebrativo questa mattina dalla Sala Tricolore della Prefettura di Catanzaro. Oggi, 1° maggio, è la festa dei lavoratori: la tradizionale cerimonia dedicata a questa ricorrenza è stata arricchita, quest'anno, dal conferimento delle "Stelle al Merito del Lavoro" e delle Onorificenze dell'"Ordine al Merito della Repubblica Italiana". Ventitrè nuovi "Maestri del Lavoro" e dieci tra neo Cavalieri, Commendatori e Ufficiali hanno ricevuto infatti il proprio titolo quest'oggi davanti a una folta platea di autorità militari e civili, durante un'occasione speciale volta a celebrare il valore del lavoro, il merito ma anche il servizio alle Istituzioni, l’impegno sociale e il contributo concreto offerto da cittadini e realtà del territorio alla crescita civile della comunità calabrese.

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La mattinata è stata aperta dall'Inno di Mameli, affidato al soprano Isabella De Vito. La cerimonia, moderata dalla giornalista Eugenia Ferragina, che ha sottolineato l'importanza di celebrare "il merito che trasforma ogni giorno la fatica in valore, impegno e progresso", ha preso il via con un giro di interventi istituzionali. Il Direttore dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, Massimiliano Mura, competente per il coordinamento regionale delle onorificenze dei Maestri del Lavoro, ha dato un interessante quadro della situazione dell'Area Sud: "I nuovi Maestri si impegnano ad essere punti di riferimento per le nuove generazioni anche in materia di sicurezza, perché su salute e sicurezza sul lavoro non si può scendere a patti. È inaccettabile, con gli avanzamenti tecnologici di oggi, che ancora la maggior parte degli infortuni accadano per caduta o schiacciamento. Anche se i numeri sono in calo, la strada da fare è ancora lunga e tortuosa. Sono in aumento le malattie professionali: il lavoro non può essere causa di lesione della dignità della persona. Per questo è necessario prevenire, informare e vigilare, contrastando la disoccupazione con una formazione efficace e mirata concretamente all'interesse della crescita professionale dei destinatari".

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A fargli seguito è stato Nicola Morabito, Console Regionale dei Maestri del Lavoro, che dopo un saluto al suo predecessore, Francesco Saverio Capria, ha ribadito che "la Stella è un alto riconoscimento ma ha un significato ancora più profondo, perché il Maestro è chi sa fare ma soprattutto sa trasmettere e diventare guida degli altri". Questa onorificenza infatti "è simbolo del vostro impegno a mettere in campo l'esperienza accumulata per la società, mettendo il cuore in ciò che fate. I Maestri sono costruttori di comunità e protagonisti di una preziosa opera tra le generazioni". È poi giunto il momento dell'On. Ferro, che ha ricordato: "Il merito è il contributo alla crescita di una comunità e voi rappresentate una parte essenziale di questo patrimonio, partecipando allo sviluppo economico e sociale di questo Paese. Siete un modello per chi lavora accanto a voi perché trasmettete identità e responsabilità". Il Sottosegretario si è poi soffermato sulle manovre del Governo in ambito professionale: "Di recente è stato stanziato un miliardo di euro per incentivare l'assunzione di donne e giovani, combattendo contratti pirata e concorrenza al ribasso per favorire il lavoro dignitoso, equo e di qualità. Difendere il lavoro significa garantire diritti".

Si è poi proseguiti con alcuni momenti di pubblica gratitudine nei confronti del giovane Marco Mottola Di Amato e di Salvatore Rocca. Il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, nel ribadire i motivi per i quali ha voluto omaggiare di una targa i due, ha sottolineato: "Tra un mese chiuderò la mia carriera e sono fiero di farlo qui nella bellissima città di Catanzaro: Marco e Salvatore sono un esempio bellissimo della società di oggi". Il primo, infatti, si è distinto per aver salvato la vita a un uomo che stava tentando il suicidio, riuscendo a convincerlo a tornare dalla sua famiglia: "Sono contento che ci sia in mezzo a noi una persona in più che ci fa capire che qualsiasi sofferenza si può superare, anche se ci sembra insormontabile". Il secondo, invece, ha fatto parlare di sé come esempio di imprenditore serio, umile, che non si piega alla 'Ndrangheta e sta molto intorno ai giovani per "provare a migliorare qualcosa". 

Due testimonianze sono giunte anche da Roberta Molè e Alessandro Mellace, due giovani dirigenti della Prefettura di Catanzaro che hanno voluto farsi esempio concreto della capacità di coniugare lavoro e famiglia e di quella capacità di acquisire competenze fuori dalla Calabria per poi restituirle al nostro territorio. Alcuni minuti commoventi sono stati vissuti quando, invece, sono stati chiamati i fondatori de "Gli Angeli del Sorriso", l'associazione di Taverna dedicata ai piccoli Giorgia e Mattia e presieduta dal padre di quest'ultimo: "Abbiamo voluto trasformare il dolore in amore per gli altri, organizzando attività di prevenzione con screening clinici e diagnostici". A margine di questo intervento, il Prefetto De Rosa ha annunciato di aver sentito telefonicamente Francesco, padre della piccola Maria Luce, che gli ha confermato che la bimba ce la farà grazie anche all'ottimo lavoro dei medici di Catanzaro nelle prime ore dopo la tragedia. L'ultima consegna di targa celebrativa ha visto protagonista il giornalista Ezio De Domenico: "Del mio lavoro c'è poco da dire", ha dichiarato l'ormai ex caporedattore di Ansa Calabria, "per 44 anni ho cercato di fare il mio mestiere nel modo più giusto e corretto possibile". 

Spazio anche alla musica, con un momento di intrattenimento fornito dal quartetto di sax al femminile del Conservatorio Statale di Musica "Saverio Arlia", composto da Giovanna Morgione, Matilde Cicero, Paola Iazzolino ed Elsa Mastrogiovanni. Si è poi giunti al cuore della cerimonia, con la consegna delle onorificenze: oltre a Francesca Parise da Crotone e Francesco Sicuro da Reggio Calabria, che verranno premiati a Roma dal Presidente della Repubblica, si sono avvicendati sul palco, divisi per provincia, tutti i nuovi Maestri del Lavoro, seguiti poco dopo dagli insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Prima della chiusura della cerimonia, si è voluto dedicare un video al Prefetto De Rosa che, oltre ad essere entrato nel suo ultimo mese in carica, oggi compie anche gli anni. L’iniziativa di oggi ha dunque reso omaggio a cittadini che, nei rispettivi ambiti professionali, imprenditoriali, istituzionali, sociali e associativi, si sono distinti per impegno, competenza, spirito di servizio, senso di responsabilità e contributo alla crescita della comunità: a loro va l'augurio di poter proseguire nella propria attività di trasmissione dei valori alle nuove generazioni.

I NOMI DEGLI INSIGNITI DELLA STELLA AL MERITO

Giovanni Aronne
Armando Belfiore
Maria Pia Catellino
Fausto Salerno
Leonardo Agazio
Rosario Arcuri
Ippolito Falbo
Pietro Gatto
Caterina Riga
Salvatore Schipani
Domenico Palaia
Francesca Parise
Anna Perruccio
Giuseppe Tarantino
Mario Nasuti
Francesco Saverio Polimeni
Michelangelo Riolo
Francesco Sicuro
Pietro Talè
Martino Cimino
Vittoria Cirillo
Giuseppe Antonio Ferrazzo
Francesco Callipo

I NOMI DI CHI HA RICEVUTO LE ONORIFICENZE DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Cavaliere Salvatore Rocca
Commendatore Stefano Galati
Commendatore Gaetano Lorenzo Lopez
Ufficiale Antonio Caliò
Ufficiale Francesco Mazzone
Cavaliere Ludovico Abenavoli Montebianco
Cavaliere Vincenzo Failla
Cavaliere Andrea Galiano
Cavaliere Paolo Gigliotti
Cavaliere Vincenzo Santoro


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