
di GAETANO MARCO GIAIMO
"Abbiamo il dovere, davanti a un'ipotesi che non condividiamo, di dire no e presentare una soluzione concreta e sostenibile che possa tutelare tutti i lavoratori coinvolti". Ha concluso così il suo intervento Ivan Ferraro, coordinatore Nidil Cgil Calabria, questa mattina, durante la presentazione della proposta operativa redatta dal sindacato per il completamento del percorso di stabilizzazione e tutela della platea Tis. Un documento di trentacinque pagine che verrà presentato in sede di confronto con le istituzioni regionali per poter giungere al termine di un percorso che riguardava circa 4.000 lavoratori e che, oggi, vede gli ultimi 1.000 in attesa di contrattualizzazione ancora al centro del dibattito.
La sede di Via Massara, a Catanzaro, ha ospitato la conferenza stampa. "La Regione Calabria dovrà completare 344 assunzioni con i fondi da 5 milioni di euro già storicizzati", ha affermato Ferraro, "la proposta per chi rimane nel bacino però non ci soddisfa". L'idea del cosiddetto zainetto, un sussidio da 20-40.000 euro lordi da corrispondere ai 594 lavoratori che non verranno stabilizzati, basato sull'anzianità, non è secondo l'organizzazione il modo giusto per gestire la situazione: "Abbiamo chiesto di utilizzare anche gli enti sub-regionali poiché quelli locali non sono in grado da soli di assorbire tutta questa platea. Chiediamo che tutti abbiano le stesse opportunità: chi non ha i titoli di studio per rientrare nella Pubblica Amministrazione deve veder applicato il contratto nazionale per gli enti sub-regionali. Solo dopo aver dato a tutti la possibilità di partecipare ad eventuali bandi ed essere contrattualizzati ci andrà bene la proposta del sussidio: i lavoratori dovranno poter avere la scelta tra lavoro e fuoriuscita dal bacino".
La richiesta al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e all'Assessore Regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, è quella di individuare le risorse necessarie nella legge di bilancio che andrà elaborata a stretto termine, ammontanti a circa 11 milioni di euro. "Il 21 settembre sarà la data spartiacque in cui sapremo chi sono i lavoratori contrattualizzati e quale sarà effettivamente il residuo", ha ribadito il Segretario Cgil Calabria Luigi Veraldi, "lo zainetto è un esodo incentivato. Noi ci battiamo per il lavoro e ci auguriamo che i fondi possano essere compendiati per porre termine a questo precariato storico".
Le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta: "Questo sussidio è una proposta mortificante del buon percorso e del buon lavoro compiuti con le stabilizzazioni. Basta che resti fuori un solo lavoratore per gettare ombra su quanto fatto con le 2000 assunzioni precedenti". Qualora non si individuassero gli 11 milioni necessari nella legge di bilancio, sarebbe impossibile pensare a un percorso di stabilizzazione per tutti e la Cgil è pronta a una mobilitazione sul territorio per difendere i diritti di chi vuole stabilità lavorativa dopo anni di incertezza.
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