Catanzaro, la Chiesa del Monte dei Morti ospita l'incontro "San Francesco d'Assisi nella Divina Commedia"

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  13 dicembre 2021 10:04

'San Francesco d’Assisi nella Divina Commedia' è il titolo di un interessante incontro, che si è svolto ieri nella chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia di Catanzaro. Incontro organizzato dal Comitato catanzarese della Società Dante Alighieri, in collaborazione con l’Associazione Oscar Romero, nell’ambito delle celebrazioni per il settimo Centenario della morte di Dante Alighieri.

In apertura dell’incontro, nel porgere il saluto agli intervenuti, tra i quali una rappresentanza qualificata del Terzo Ordine Francescano Secolare, la dottoressa Teresa Rizzo, presidente del Comitato, ha sottolineato l’attualità e la valenza del Divino Poema a distanza di sette secoli dalla sua composizione e ha evidenziato come il sodalizio catanzarese sia stato particolarmente attivo nelle celebrazioni dantesche, con una serie di incontri con al centro alcune tra le più importanti e significative figure della Commedia: l’abate Gioacchino da Fiore, le donne, San Francesco d’Assisi e, nel prossimo, programmato per il 28 gennaio 2022, la Vergine Maria.

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Nel suo intervento il professore Luigi La Rosa, già docente di italiano e di filosofia nel Liceo “Galluppi” di Catanzaro e socio del Comitato si è intrattenuto sulla struttura della Divina Commedia, concepita e sviluppata al pari di una cattedrale gotica, che si erge in alto, verso la luce e che dall’alto irradia luce. È la cantica del Paradiso che rappresenta il culmine luminoso dell’intero poema – ha sottolineato il professore- là dove si muovono figure come Gioacchino da Fiore, San Francesco d’Assisi e San Domenico, Lucia, Beatrice e la Vergine Maria, che ricevono la luce da “Colui che move il cielo e l’altre stelle” e a loro volta la irradiano a chi crede e a chi legge.

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Don Vincenzo Lo Passo, docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro e presso la Facoltà di Scienze Bibliche di Gerusalemme, anch’egli socio del Comitato dantesco, ha presentato la figura di san Francesco d’Assisi, commentando dal punto di vista storico e letterario i versi che Dante dedica al Poverello, ma soffermandosi soprattutto sugli aspetti spirituali, religiosi e teologici del messaggio francescano, nel rapporto con la povertà e con la dottrina della chiesa, non solo del suo tempo o del tempo del poeta, quanto anche dei nostri giorni.

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Nel trarre le conclusioni Anna Maria Iembo, altra socia del Comitato, ha sottolineato come Dante Alighieri abbia già nelle sue terzine e con la sua visione antropologica messo in evidenza il valore della dignità dell’uomo; valore espresso oggi nelle Carte Internazionali dei Diritti umani e nella nostra Costituzione repubblicana sotto il profilo giuridico e, sotto quello etico, dal magistero fecondo di Papa Francesco.

In sostanza è stato, quello di ieri, un evento di grosso spessore culturale per la valenza dei relatori e per la tematica trattata che ha fatto vivere, a chi ha avuto la fortuna e il piacere di partecipare, momenti di grande emozione e di rara bellezza.

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