Catanzaro, la denuncia di Antonio Mauro: "La rotatoria Siano-Chalet come la foresta amazzonica"

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  29 aprile 2022 17:36

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Antonio Mauro.

"Quando nella nostra città si annunciano le elezioni, tutto quello che è già complicato diventa improvvisamente impresentabile.

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E’ la vecchia storia che a Catanzaro, da sempre, trasforma il diritto dei cittadini a ricevere dei servizi per i quali pagano i tributi e le tasse, in una specie ambigua e medievale di regalia, di riconoscimento di uno status di inferiori, mentre impazzano i buoni propositi e le promesse. La città si trasforma in un feudo, dove i signorotti di turno governano con maggiore pressione il vapore della macchina comunale ed il disfacimento generale appare nella sua disarmante fotografia, quella di un declino civico, morale e strutturale.

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Il tema delle promesse è sempre un campo minato, se le argomentazioni e le procedure vengono bloccate ad arte, quasi a sancire un “potere”, ma al tempo stesso a sottoscrivere un abuso.

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La vegetazione è sempre rigogliosa, un misto di incuria e di rifiuti mentre i contratti sono vigenti e le prestazioni vengono pagate rispetto ad un servizio quasi nullo. Si argomentano così i problemi di igiene pubblica e di sicurezza stradale, visto che le rotatorie, come quella nella zona Siano Chalet sono diventate foreste amazzoniche, ma in particolare vittime della burocrazia asservita e dei fenomeni elettorali.

Su tutto resta il perché? Il perché di continuare a sottoscrive un metodo di sperpero e probabilmente di danno erariale, mentre tutto scorre liscio e la città di Catanzaro sottoscrive il suo futuro alla canna del gas".

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