Catanzaro, la denuncia di Parisi e Veraldi: "Il Comune non ha soldi ma dispone 30mila euro per il Giro d'Italia"

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  30 aprile 2026 11:51

"Non abbiamo soldi: è questo il mantra dell’Amministrazione Fiorita a chiunque bussi alle porte del Comune per chiedere interventi di manutenzione su strade, parchi, giardini o per chiunque si avvicini proponendo progetti, iniziative culturali ecc. Però come documentato dalla determina n.1199 del 29 aprile 2026 l’Amministrazione comunale ha disposto una spesa di circa 30.000 euro per l’acquisto di gadget e materiali destinati all’allestimento cittadino in occasione della IV tappa del Giro d’Italia". Lo scrivono i consiglieri comunali di Azione, Gianni Parisi e Stefano Veraldi.

"Nel dettaglio, la determina prevede l’acquisto di totem in polistirolo, centinaia di cappellini e t-shirt celebrative, striscioni e palloncini. Una scelta che appare in netto contrasto con quanto ripetutamente dichiarato dall’Amministrazione, che a fronte delle numerose richieste di intervento su strade, parchi e spazi pubblici, supporto alle attività commerciali e rilancio dei centri storici,  continua a sostenere l’assenza di risorse disponibili.  È doveroso chiedersi quali siano le reali priorità di questa Amministrazione. Da un lato cittadini e operatori economici attendono risposte concrete su manutenzione urbana, decoro e servizi essenziali; dall’altro si destinano risorse significative a spese di carattere prevalentemente promozionale e della durata di 24 ore. Ulteriore elemento di perplessità riguarda la scelta del fornitore, individuato tramite affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), e non appartenente al tessuto imprenditoriale locale o regionale. Una decisione che solleva interrogativi rispetto al mancato coinvolgimento delle imprese del territorio, già fortemente provate dalle difficoltà economiche".

"In questo contesto, appare doveroso che l’Amministrazione rivolga delle scuse agli operatori economici della nostra città, che ogni giorno lottano per mantenere in vita le proprie attività, così come agli operatori culturali che, con impegno e sacrificio, continuano a investire energie e competenze nonostante la scarsa attenzione ricevuta. A loro va riconosciuto il valore di un lavoro quotidiano portato avanti spesso in condizioni difficili, senza un adeguato supporto istituzionale. È proprio da qui che dovrebbe ripartire un’azione amministrativa credibile: dall’ascolto, dal rispetto e da un concreto sostegno a chi rappresenta il cuore vivo del tessuto economico e culturale cittadino".


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