Catanzaro, la Dia festeggia i suoi 30 anni con la mostra "Antimafia itinerante". Gratteri: "Serve una modifica normativa"

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images Catanzaro, la Dia festeggia i suoi 30 anni con la mostra "Antimafia itinerante". Gratteri: "Serve una modifica normativa"

  31 gennaio 2022 17:53

di CARMEN MIRARCHI

 Inaugurata questo pomeriggio al Palazzo di Giustizia in Piazza Matteotti a Catanzaro la mostra fotografica dal titolo "Antimafia itinerante", organizzata in occasione del 30mo anniversario dell'istituzione della Dia. Ha presentato l'esposizione il direttore Maurizio Vallone.

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"Molte persone pensano che la mafia non esiste perché non ci sono attentati ma le mafie sono operative, un pericolo e per questo vanno combattute. Tante le operazioni in 30 anni di Dia, dall'operazione "Olimpia" dei primi anni '90 fino alle più recenti sulle cosche calabresi in Piemonte" ha detto il direttore Vallone.

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"Non potevano fare eventi singoli, è giusto che sia itinerante per gli studenti. I giovani vanno via e portano la loro intelligenza in tutto il mondo e noi dovremmo riuscire a mantenerli qui". E ancora. " Arriveranno i fondi del Recovery fund e saremo accanto ai Prefetti per evitate l'intromissione delle mafie" ha concluso il direttore Vallone.

All'inaugurazione era presente anche il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri 

"Queste cose servono perché notoriamente gli italiani sono smemorati e sono pronti ad assuefarsi a qualsiasi cosa. Io vorrei che questa mostra venisse vista non solo dai ragazzi ma anche dai politici. Vorrei che venissero i parlamentari a vedere i primi pannelli sulle stragi e magari li potrebbero riguardare prima di andare in aula a discutere dell'ergastolo ostativo, dell'ordinamento penitenziario, dei collaboratori di giustizia" ha detto il procuratore Gratteri.

"Si tratta di immagini per non dimenticare e per far riflettere i ragazzi che non devono farsi prendere in giro dagli adulti che  non parlano più delle modifiche normative che servono per combattere le mafie che mutano con il mutare sociale. Se si pensa che se non c'è un morto ogni sera la mafia non esiste, allora siamo tutti tranquilli perché le mafie non uccidono e quindi non esistono e domani vedremo Sanremo" ha aggiunto il procuratore della Repubblica di Catanzaro che attribuisce molte responsabilità alla politica soprattutto in relazione alle modifiche normative ritenute necessarie.

"Della guerra c'è bisogno" ha risposto il procuratore rispondendo ai giornalisti che chiedevano modifiche normative. "Delle necessità normative abbiamo parlato sempre. Inutile modificare un pezzettino, bisogna andare a monte e ragionare sulle modifiche da fare per informatizzare e velocizzare il sistema .È necessario diminuire i margini di manovra di chi non vuole che il sistema funzioni. Il 90% della responsabilità è della politica" ha sottolineato ancora Gratteri.

"Ricordatevi che non esiste una ricetta per un problema, bisogna fare modifiche che servono a tutte le tipologie di reati. Anche un cancello abusivo va contrastato e l'anno dopo eviteremo un omicidio. Esiste la necessità di modificare il sistema penale processuale detentivo affinché noi possiamo essere in grado di intervenire su tutta la gamma di reati. In questo momento questa volontà non c'è" ha concluso il procuratore di Catanzaro. 

Domani mattina il convegno sulla holding 'Ndrangheta in relazione alla sanità e la mostra dedicata agli studenti. Una rappresentanza di ragazzi incontreranno il procuratore Gratteri ed il direttore della Dia al termine del convegno.

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