Catanzaro, la palestra di via Forni si anima per la Pasqua con gli alunni della scuola secondaria di I grado

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images Catanzaro, la palestra di via Forni si anima per la Pasqua con gli alunni della scuola secondaria di I grado

  30 marzo 2024 21:57

Un appuntamento consueto ma rinnovato nel cuore degli alunni della scuola secondaria di I grado. L’ energia della giovinezza si intreccia con la tradizione e la spiritualità della Santa Pasqua per creare uno spettacolo unico e coinvolgente. In un mondo spesso tumultuoso, angosciato dai conflitti, gli studenti insieme al corpo docente e alle proprie famiglie si riuniscono per celebrare la Pace attraverso una rappresentazione teatrale che abbraccia: la narrazione, il canto corale, la danza, l’interpretazione poetica, con l’obiettivo di ricordare il messaggio di armonia universale.

 La frenesia di settimane di prove e preparativi per la rappresentazione si mescola al rispetto per il significato della Pasqua, il grande giorno arriva e la palestra di via Forni diventa un microcosmo di emozioni gremito di genitori, insegnanti e amici, tutti pronti ad essere trasportati in un viaggio di concordia e riflessione. Lo scenario è allestito con cura, con elementi che richiamano la simbologia religiosa di rinascita, di speranza e di pace.  All’inizio della rappresentazione due studentesse condividono un messaggio con parole sincere e cuori aperti. “Sono tempi difficili i nostri, tempi che generano nei cuori paura e smarrimento e dovunque, anche nel quotidiano vivere molti valori autentici si stanno perdendo lasciando il posto ad altri che rinnegano il rispetto, la gentilezza, la generosità. Diventa davvero difficile accettare anche la comunità se ognuno pensa a sé; difficile seguire le regole e difficile lavorare per il bene comune. Ecco, allora, il motivo di questa   rappresentazione sacra della Pasqua che vivremo   insieme: vuole essere come   il capovolgimento di questa logica di morte per riflettere su una logica di vita”.

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Il coro Arcobaleno riempie l'aria con sublimi melodie aggiungendo un tocco di solennità alla rappresentazione, i canti accuratamente selezionati, accompagnano le ambientazioni e i dialoghi conducendo i presenti in un viaggio emotivo. La storia della passione, della morte di Cristo si dipana attraverso una serie di scene, nel triste passaggio del corteo che segue Gesù con le sue cadute si ascoltano le riflessioni di una mamma: Simona Colacione che accompagna e introduce il gesto di coraggio e generosità della Veronica che asciuga il volto. Di forte impatto l’episodio della CROCE e qui la riflessione della famiglia Pellegrino “Cristo ha voluto donarci il suo amore che salva. Questo mistero del Venerdì Santo, dunque, ci insegna che nella vita di tutti i giorni, dentro i nostri amori – di coppia, in famiglia, di fraternità, di amicizia, a scuola, al lavoro – siamo chiamati a credere nell’amore, sempre; siamo chiamati a dare amore, a tutti, siamo chiamati a viverlo con la convinzione nel cuore che la sofferenza e la morte non sono l’ultima parola perché anche noi come Gesù trionferemo… perché l’amore vince sempre. Il culmine della rassegna è rappresentato dalla Resurrezione simbolo di ricostruzione dalle macerie private e collettive, come invito alla gioia e all’armonia che offre una prospettiva sulla potenza della compassione e della riconciliazione in un mondo che ne ha fortemente bisogno. A conclusione della manifestazione un’interpretazione originale in dialetto catanzarese sulla bellezza e semplicità delle festività di Pasqua di qualche tempo fa, dove i riti e le tradizioni si caricavano di significati autentici.  

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"Un grazie infinito a tutti gli studenti (lettrici, attori, ballerine, coriste e interpreti), anche appartenenti a confessioni e religioni differenti, che con il loro impegno e talento hanno contribuito alla riuscita della rappresentazione, ai docenti e al team di lavoro prof.sse Morena Amoroso e Pamela Stranieri, alle famiglie sempre pronte e collaborative, al personale ATA. Ringraziamo la dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Riccio prima sostenitrice di questo progetto, ma soprattutto rivolgiamo un plauso all’anima e animatrice di questa solenne e immancabile rappresentazione pasquale, la prof.ssa Ilenia Giampà, capace di coinvolgere e mettere in moto una vera e propria macchina… di PACE".

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LE TESTIMONIANZE

Una rappresentazione corale magnifica, quella a cui abbiamo assistito Martedì 26 Marzo!  Vera e percettibile si avvertiva la passione che ha animato chi ha diretto e promosso questo lavoro e gli attori che vi hanno preso parte.

Tutti, dal primo all'ultimo, hanno dimostrato grande capacità di collaborazione, di condivisione e amore verso questo progetto! Che bello constatare che i valori di comunità, di umanità fanno parte dei nostri ragazzi e che, ancora una volta, grazie alla Prof.ssa Ylenia che li ha guidati, i nostri cuori sono stati toccati nel profondo.

           Prof.ssa Teresa Pagliaro

 La recita di Pasqua ha suscitato in me un qualcosa di fantastico, mi sono sentita più vicina a Gesù. I canti hanno mandato un bellissimo messaggio come: "se tu Gesù sei con me, chi sarà contro di me?" Questo per esempio mi ha fatto sentire più sicura sapendo che c'è qualcuno vicino che non mi abbandona mai. Le canzoni che accompagnano la recita, mi hanno fatto capire più a fondo il suo vero significato. La Pasqua di Gesù è la cosa che ci unisce di più, Gesù che si sacrifica per noi ci fa capire: la vera grandezza della vita sta nell'amore per gli altri. Se amiamo gli altri amiamo anche Dio perché "qualunque cosa facciate agli altri l'avete fatto a me".

Eleonora Messina

Martedì 26 marzo si è svolta l'emozionante Recita di Pasqua nella palestra di via Forni, è difficile descrivere a parole l'intensità della rappresentazione, questi meravigliosi ragazzi guidati perfettamente da uno splendido capitano la mitica professoressa Giampà hanno dato vita alla Passione di Cristo, ognuno calato perfettamente nella parte, tutti coinvolti dai ragazzi delle prime classi ai ragazzi di terza, ognuno conscio del proprio ruolo e dell'importanza che questo riveste per la riuscita del tutto, ci hanno raccontato la Pasqua questi ragazzi, con un silenzio carico di sentita partecipazione, ci siamo immersi negli ultimi momenti di vita del Cristo, abbiamo pianto e poi gioito nella Resurrezione cantando insieme l'Alleluia, con un Cristo sorridente e la speranza di pace nel cuore di ognuno di noi, si perché è importante sensibilizzare i giovani alla pace ,alla speranza e alla fede, soprattutto per il periodo storico che stiamo vivendo, quindi un grazie di cuore alla professoressa Giampà

                                                                                                              Mamma- Prof.ssa Emanuela Foceri

È sempre un piacere partecipare ad una manifestazione religiosa ma quando viene svolta da dei ragazzi è una marcia in più… la rappresentazione della passione della S.S.I.G. dell’Istituto Casalnuovo anche quest’anno si è svolta in un clima familiare. L’ emozione che hanno suscitato i ragazzi è stata unica! Indistintamente tutti sono stati eccellenti dal coro agli attori le insegnanti che come sempre in prima linea...si è sentita la presenza del Signore...speriamo che l’ anno prossimo si possa replicare… Buona Pasqua

Fam. Pellegrino

La Passione di Cristo è una storia d'amore lo stesso amore che stasera si respirava nella nostra scuola: amore per il proprio lavoro, per gli alunni; amore che è passione per il canto, per il ballo, per la recitazione. Un bellissimo momento di riflessione ad alto coinvolgimento emotivo quello proposto dagli studenti che si sono lasciati guidare magistralmente dalle docenti in una rappresentazione della Pasqua che inevitabilmente termina con la nuova vita, la risurrezione ed è questo che i ragazzi hanno voluto augurare a tutti, una nuova Pasqua, una Pasqua di pace per tutti, nessuno escluso. Una scuola che si dimostra ancora una volta all' avanguardia nel progettare percorsi multidisciplinari e nel lanciare messaggi di speranza

Una Mamma- Roberta Critelli

Non so descrivere quello che ho provato recitando la parte di Gesù intanto ho sentito da subito l'importanza del ruolo, ho cercato di farlo mio, il giorno della Recita c'è stato un momento prima di andare in scena che ho avuto davvero paura, ho pensato " sarò all'altezza?" Poi abbiamo iniziato e so soltanto che mi sono calato nella parte, ho sentito la delusione  di Gesù e la tristezza per il tradimento da parte degli amici, mi sono immedesimato nella sua sofferenza  quando è stato accusato ingiustamente, deriso, flagellato e messo in croce, un enorme sacrificio per salvare gli altri con il suo amore con il suo esempio, ho gioito quando è risorto, spero di essere riuscito ad emozionare, ho dato tutto me stesso per cercare di essere all'altezza del ruolo che  ho interpretato, volevo ringraziare tutti i miei docenti, i miei compagni, i miei amici, sarà un ricordo indelebile questa giornata. 

               Armando Giorno

Sono stata coinvolta in una recita teatrale sulla Santa Pasqua che è stata un'esperienza incredibilmente intensa e gratificante. Ho trascorso molti giorni a prepararmi per il mio ruolo, immergendomi completamente nel personaggio e studiando ogni aspetto della sua personalità. Durante le prove, ho lavorato duramente per perfezionare il mio ruolo, cercando di rendere il mio personaggio il più autentico possibile. Il giorno della recita, ero nervosa ma anche emozionata all'idea di mostrare al pubblico tutto il lavoro svolto. Quando sono andata in scena ho sentito un mix di adrenalina e concentrazione che mi ha permesso di entrare completamente nel personaggio. Ogni battuta, ogni gesto, ogni espressione facciale sembrava fluire naturalmente da me, come se il personaggio prendesse vita propria attraverso di me. È stata un'esperienza incredibilmente gratificante vedere la reazione del pubblico e sentirsi parte di qualcosa di così speciale e coinvolgente. La sensazione di realizzazione e soddisfazione al termine della recita è stata indescrivibile, e mi ha confermato quanto l'amore per il teatro possa essere potente e gratificante.

                            Carlotta Pierro

In questi mesi ho avuto l’occasione di partecipare, ad un progetto nella mia scuola, portato avanti da anni: la Pasqua di Gesù.  In quest’evento, alunni dell’istituto della S.S.I.G. si sono impegnati a dare il meglio di loro stessi nella recitazione, non avendo neppure un livello base di questa competenza; ma con l’impegno, la costanza e la pazienza, ci sono riusciti. Tra di loro c’ero anche io; non avevo la veste da “attrice”, ma dovevo ugualmente essere espressiva per la parte riservata a me: la “narratrice”. Avendo questo ruolo, dovevo introdurre ogni atto della recita, ma per fortuna insieme a me, c’era anche una mia amica, Giorgia.  Lo stare insieme e svolgere in coppia questa funzione mi ha reso più tranquilla, altrimenti senza di lei non sarei riuscita a calmare la cosiddetta “ansia da prestazione”. Quest’anno la recita l’ho vissuta con più entusiasmo, non solo perché ne ho fatto veramente parte svolgendo un ruolo abbastanza importante, ma anche perché quest’anno frequento la classe terza, e il pensiero che l’anno prossimo non ne farò più parte, mi rattrista un po’, perché alla fine anche questi sono i momenti belli che rimangono dell’adolescenza. Ringrazio le professoresse che hanno stimolato ognuno di noi a dare il meglio di noi stessi, sempre, sia nei momenti in cui non eravamo al top, e sia nei momenti in cui davamo il meglio di noi stessi....

             Vittoria Frandina

 La rappresentazione: "La Pasqua di Gesù" mi ha fatto riflettere tantissimo ed ho capito che la Pasqua è quella festività che ci ricorda quando sia bella l’unione e ci insegna quanto sia bello sorridere anche nei periodi più difficili senza perdere la speranza e facendo trionfare l'Amore

Rocco Lopardi

 Credo che questa esperienza della recita di Pasqua mi abbia davvero fatto capire qual è il valore di questa festività: restare uniti sotto la croce. È stato bello constatare come, coro e attori diretti dalla professoressa Giampà, con il tempo e le prove, si siano amalgamati fino a creare un tutt'uno nella manifestazione finale della Pasqua di Gesù. Sono stata contenta anche della parte che ho avuto da solista con il brano: “Nostra gloria è la croce di Cristo” composta da Monsignor Marco Frisina, allo stesso modo cantare nel coro è stato altrettanto emozionante. Ho apprezzato tanto gli attori e le loro interpretazioni, l' accompagnamento delle lettrici, infine il coinvolgimento  del pubblico che ha reso queste esperienza veramente magica.

Helena Canfora

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