Catanzaro. La preside Anna Maria Rotella ai suoi studenti: “Cari ragazzi e ora… mordete la vita!”

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images Catanzaro. La preside Anna Maria Rotella ai suoi studenti: “Cari ragazzi e ora… mordete la vita!”
Anna Maria Rotella
  30 giugno 2021 22:13

di ANNA MARIA ROTELLA*

Carissimi, ce l’abbiamo fatta! Abbiamo superato l’ultimo scoglio: gli esami!

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Come ogni anno, ho accompagnato ciascuno di voi in questo ultimo sforzo e, ogni volta, questa occasione rappresenta per me un’esperienza unica da assaporare fino all’ultimo: ho incrociato i vostri sguardi ansiosi, ascoltato le vostre voci a volte sicure, a volte tremanti, mi sono lasciata andare, insieme ai vostri professori, in scroscianti applausi liberatori alla fine di ogni esame…

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Ora non trovo le parole per salutarvi come meritate. Per questo, desidero augurarvi “buona vita” con le parole di commiato che uno di voi ha indirizzato alla nostra scuola e che hanno suscitato in me emozioni e sentimenti indescrivibili.

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Grazie carissimo Bo per le tue belle parole e ciao ragazzi: non dimenticatevi di noi, noi non lo faremo!

La vostra dirigente Anna.

Cara Patari

ciao! Sono uno studente tra i tanti che stanno per diplomarsi, e come tanti sono riluttante a lasciare la mia scuola, la mia “alma mater”. Il suo aspetto è profondamente impresso nella mia mente e ai miei occhi è così bella! Gli alberi svolazzano al vento, gli uccelli spiegano le ali e tutto ciò che riguarda la mia scuola è così amabile!

Le adorabili compagne di classe della mia “alma mater”  quando incontro difficoltà nello studio  mi aiutano a risolvere i problemi, e quando incontro dei guai mi confortano. Studiamo insieme quando usciamo dalle lezioni  e giochiamo insieme dopo aver studiato. Siamo uniti e abbiamo amicizia tra noi come gocce di rugiada.

Sebbene ci siano conflitti occasionali, siamo sempre riluttanti quando è il momento di separarci.

La mia cara “alma mater” ci offre un ambiente di apprendimento confortevole e un ampio cortile  esterno.

Le amichevoli insegnanti dell’alma mater sono come le api laboriose nel giardino, laboriose e sincere, ci impartiscono la conoscenza disinteressatamente e non dimenticano di insegnarci come essere “umani”. Sono insegnanti e siamo studenti durante le lezioni, ma amici dopo le lezioni. Sono pazienti con noi, ci stanno vicino come si fa con i bambini, e si preoccupano sempre delle piccole cose della nostra vita.

Grazie per averci accompagnato attraverso tre bellissime primavere, estati, autunni ed inverni … Il tempo è come una freccia, il sole e la luna sono come una saetta, i giorni  passano in fretta, stiamo per diplomarci,   siamo tristi  a partire e ci manca già la nostra cara scuola. L’erba, il verde, le voci e i profumi della scuola  diventeranno ricordi eterni.

È giusto il detto: non esiste banchetto che non arrivi alla fine. Così devo salutare la mia “alma mater”: arrivederci, “alma mater”! Ma allo stesso tempo, auguro a noi tutti  e anche alla mia scuola un domani migliore.

?Bo Zheng

*dirigente scolastica Ic. Patari-Rodari

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