
"A Catanzaro l’attenzione mediatica, le risorse economiche e il dibattito pubblico sono quasi interamente monopolizzati dal grande calcio. Fuori dai riflettori di quel grande palcoscenico esiste tuttavia un universo prezioso, variegato e troppo spesso silenzioso: è il pianeta dello sport dilettantistico e di base" afferma il Segretario del Circolo Pd “Politano” Santa Maria, Vitaliano Caracciolo, in una nota. "Pallavolo, basket, nuoto, atletica, arti marziali e tutte le discipline sportive che animano quotidianamente le palestre scolastiche e i campi di periferia rappresentano il vero tessuto connettivo e sociale della nostra città".
"Nei quartieri catanzaresi, le associazioni dilettantistiche svolgono una funzione sociale insostituibile: sono presidi concreti di legalità, strumenti attivi di inclusione, luoghi di crescita sana e argini reali contro la dispersione e la devianza giovanile. Insegnano alle nuove generazioni il valore del sacrificio, il rispetto delle regole e la forza della cooperazione. Ciononostante, chi gestisce queste realtà affronta ogni giorno una battaglia impari contro ostacoli strutturali, burocratici ed economici che rischiano di comprometterne la sopravvivenza stessa".
"A simboleggiare la straordinaria forza ma al tempo stesso l'estrema fragilità di questo sistema sono le realtà storiche che radicano la propria storia nel nostro territorio. Pensiamo alla Virtus "Mariano Mancuso" ASD, fondata nel 1980 proprio nel quartiere di Santa Maria: una storia nata dal basso, sui campetti all'aperto di quartiere, che in oltre quarant'anni di attività ininterrotta ha saputo conquistare 20 campionati regionali di Serie C e ben 9 stagioni in Serie B nazionale di pallavolo, confermandosi fucina inesauribile di talenti per il volley calabrese. Accanto ad essa, l'ASD Santa Maria Calcio rappresenta da sempre un punto di riferimento educativo e sportivo fondamentale per centinaia di bambini, ragazzi e famiglie della zona. Queste esperienze racchiudono l'essenza stessa dello sport di base: l'orgoglio delle proprie radici e una quotidiana, faticosa lotta per far quadrare i bilanci e trovare strutture adeguate in cui allenarsi e gareggiare".
"Tra le criticità più urgenti denunciate dalle società emerge una vera e propria morsa economica. All'aumento esponenziale dei costi gestionali, energetici e delle spese di manutenzione degli impianti si sono sommati, con l'entrata a regime della Riforma dello Sport, nuovi e complessi adempimenti burocratico-amministrativi e previdenziali (oneri INPS e gestione delle collaborazioni sportive). Si tratta di un carico finanziario ed organizzativo enorme che pesa sulle spalle di associazioni no-profit fondate esclusivamente sul lavoro volontario. A questo si aggiungono la cronica giungla degli orari per accedere alle poche palestre disponibili e l'isolamento economico determinato da un tessuto imprenditoriale locale in affanno, incapace di sostenere le società con sponsorizzazioni adeguate e provocando la conseguente fuga dei nostri migliori giovani talenti verso altre realtà fuori regione".
"Di fronte a un quadro così complesso, nella mia qualità di Segretario del Circolo PD "Politano" insieme a tutta la nostra comunità politica, ritengo che non ci si debba fermare alla semplice denuncia. Per questo motivo avanzo un'agenda politica e amministrativa fatta di cinque proposte concrete e subito realizzabili:
1. Applicazione e attuazione integrale della "Legge Berruto" (Legge n. 53/2026): È fondamentale superare la frammentazione burocratica stipulando convenzioni quadro solide e vincolanti tra Comune di Catanzaro, Provincia e Istituti Scolastici per garantire l'effettiva apertura delle palestre scolastiche all'uso extrascolastico. La legge attribuisce infatti agli enti locali la piena titolarità nella gestione e nell'assegnazione degli spazi e sancisce la possibilità per le ASD di utilizzare i plessi scolastici non soltanto per gli allenamenti, ma anche per lo svolgimento delle gare e dei campionati ufficiali federali. La norma consente inoltre di mantenere aperte le strutture 365 giorni all'anno, compresi i fine settimana e le pause estive per i camp giovanili, favorendo processi di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione degli impianti.
2. Piano per la co-gestione pubblico-privata e l'abbattimento dei costi: Occorre affidare la custodia, la cura e la gestione ordinaria delle strutture sportive comunali alle associazioni radicate sul territorio. In cambio della tutela e del mantenimento degli impianti, il Comune deve prevedere forme di compensazione o l'abbattimento totale dei canoni d'uso, sollevando le società dal peso insostenibile delle utenze energetiche.
3. Istituzione dei Voucher Sportivi Comunali e Regionali: Bisogna creare fondi di sostegno economico destinati direttamente alle famiglie con i redditi più bassi, per coprire le rette di iscrizione e l'acquisto del materiale tecnico. La pratica sportiva deve essere garantita come un diritto costituzionale ed universale per ogni bambino e ragazzo, indipendentemente dalle disponibilità economiche familiari.
4. Agevolazioni e sgravi fiscali per il tessuto imprenditoriale locale: Introduzione di forme di premialità e incentivi sui tributi locali per le aziende ed i commercianti della città che scelgono di investire risorse ed effettuare sponsorizzazioni a favore delle associazioni sportive dilettantistiche e delle scuole calcio di quartiere.
5. Istituzione del Tavolo Permanente dello Sport Cittadino: Creazione di una sede di coordinamento e confronto stabile e periodico tra l'Amministrazione Comunale, la Consulta dello Sport, il CONI, le Federazioni e le società sportive di tutte le discipline. Un organo operativo fondamentale per programmare gli spazi in modo equo, semplificare la burocrazia ed intercettare in modo sinergico le risorse dei bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.
Lo sport non è e non deve essere considerato un passatempo marginale o un lusso per pochi, ma un investimento strategico sulla salute pubblica, sull'educazione, sulla prevenzione sociale e sul futuro di Catanzaro. Sostenere con atti concreti chi lavora quotidianamente sui campi dei nostri quartieri significa difendere l'anima più pulita e autentica della nostra comunità".
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