
Il Tribunale ha disposto l'affidamento esclusivo di entrambe le figlie al papà, con divieto alla madre di avvicinarsi a qualsiasi luogo frequentato dalle stesse
18 giugno 2026 11:27di STEFANIA PAPALEO
Ingiurie, minacce, violenze psicologiche di ogni genere. E dopo averle tolto la figlia quattordicenne (LEGGI QUI), ecco arrivare l'atto finale per la madre "violenta" di Catanzaro: via anche la piccola di soli 8 anni ed entrambe affidate esclusivamente al papà, senza neanche possibilità per la donna di fargli visita. Nè è valso il ricorso proposto da quest'ultima contro il provvedimento del primo giudice. I colleghi del Tribunale del Riesame in sede penale hanno avallato la richiesta della pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Graziella Viscomi e supportata dall'avvocato di parte civile Teresa Matacera. Il racconto delle due minori, infatti, è stato sufficiente a ricostruire le dinamiche familiari che si sarebbero consumate quotidianamente tra madre e figlie, addirittura con la minaccia di buttare la più grande dal balcone al termine dell'ennesima sfuriata in casa. E adesso a finire sotto osservazione è anche la nonna materna, che avrebbe a sua volta minacciato la quattordicenne: ipotesi destinata a finire al vaglio del magistrato, al quale i giudici hanno trasmesso gli atti per le valutazioni di competenza.
"A sapere quella che sei diventata, ti avrei ammazzata subito dopo aver partorito"."Sei stata la rovina della famiglia, devi versare lacrime fino a calpestarle con i piedi". "Se perdo la casa te la faccio pagare, maligna, vipera, faccia di m....". Questo avrebbe raccontato la ragazzina al padre, prima, e ai poliziotti del Commissariato della polizia di Stato, dopo, manifestando tutta la sua paura a continuare a vivere con quella madre che non riconosceva più come tale. E sempre lei avrebbe aperto uno squarcio sulla condotta nei confronti della sorellina, a volte vittima e a volte testimone impotente della condotta innaturale dell'imputata autrice di quelle violenze psicologiche gravissime raccontate dalla figlia in modalità protetta, dando lo start all'apertura di un fascicolo per maltrattamenti a carico della madre, T. M., di 44 anni.
Da lì il divieto di avvicinamento alla figlia e a tutti i posti frequentati dalla minorenne, compresa la scuola, ora esteso all'altra figlia, con contestuale affidamento escusivo al padre, come aveva disposto già mesi fa il gip Roberta Caliero, con applicazione del braccialetto elettronico per impedire all'indagata qualsiasi trentativo di avvicinamento alle stesse.
Movente individuato dal magistrato, una separazione mai accettata dalla donna, porata a riversare odio e rancore verso la ragazzina ritenuta anche "colpevole" di voler mantenere un buon rapporto col padre e la nuova compagna di quest'ultimo. Il resto nelle carte del magistrato, che ha ricostruito una vita infernale andata avanti per mesi e mesi in un'abitazione priva di amore.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797