Catanzaro. Niente vaccini agli educatori di cooperativa, Rossella Ciambrone: "Ne va della sicurezza di tutta la scuola"

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Rossella Ciambrone
  03 maggio 2021 15:56

di CLAUDIA FISCILETTI

Lavorano quasi cinque ore al giorno, muovendosi in diversi edifici scolastici, a contatto con gli studenti, soprattutto quelli che tra loro sono più fragili. Questo il lavoro degli educatori di cooperativa per cui, tuttavia, a Catanzaro (sono circa un centinaio), non è ancora prevista la possibilità di prenotazione per la somministrazione del vaccino.

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A segnalarlo è una di loro, Rossella Ciambrone, che si domanda come mai per questa categoria non sia ancora prevista la somministrazione del vaccino, nonostante sia stato somministrato o sta per essere somministrato agli insegnanti e al personale Ata, che frequentano gli ambienti scolastici al pari degli educatori di cooperativa. 

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"Talvolta capita che faccio un'ora in una classe, poi due ore in un'altra classe. Se mai dovessi avere il covid dovrebbe chiudere l'intera scuola", spiega Rossella Ciambrone, per sottolineare come l'importanza dei vaccini per la categoria di cui fa parte non riguarda solo la propria sicurezza ma, soprattutto, va a giovare sul bene comune.

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Lavorando con bambini appartenenti a categorie fragili, tanto la dirigente scolastica della scuola in cui lavora Rossella, quanto la responsabile della cooperativa di cui fa parte, si sono attivate per riuscire a fare entrare nella graduatoria delle prenotazioni anche gli educatori di cooperativa: "Momentaneamente, però, non siamo in lista". Si tratta, quindi, di una fase di stallo che andrebbe sbloccata.

"Si potrebbe fare come la Regione Lombardia che si è immediatamente adoperata per inserire nel database regionale gli educatori di cooperativa", suggerisce, infine, Rossella che, ancora una volta, vuole sottolineare come la sua categoria venga trattata come se fosse una cosa totalmente diversa dal resto del personale studentesco quando, in realtà, frequentano gli ambienti scolastici alla stessa maniera.

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