Catanzaro, non solo tecnica ma anche coscienza civile: l'istituto Agrario premiato a Milano

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La storica scuola catanzarese si è resa protagonista di un importante evento in occasione della ricorrenza della giornata del Ricordo, in memoria dei martiri delle Foibe

  22 febbraio 2022 21:17

Si potrebbe riassume con questa frase “non solo tecnica ma anche coscienza civile” l’essenza di una delle scuole ad indirizzo agrario più prestigiose d’Italia, il Vittorio Emanuele II di Catanzaro. La scuola agraria catanzarese si è sempre distinta, infatti, per l’impegno civile dei suoi docenti e studenti, celebrando con diverse iniziative che si ripetono negli anni, eventi tragici come il giorno della memoria, il giorno del Ricordo, manifestazione contro le mafie, per la legalità, contro la violenza e contro tutto ciò che mortifica l’essere umano

In questa occasione la storica scuola catanzarese si è resa protagonista di un importante evento in occasione della ricorrenza della giornata del Ricordo, in memoria dei martiri delle Foibe. Così, dismessi microscopi, reazioni chimiche, droni, centraline meteo, produzioni agricole  e tutti gli strumenti di lavoro tipici dell’agricoltura 4.0 che si stanno insegnando in questo periodo storico caratterizzato dalla transizione ecologica,  gli studenti dell’agraria si sono trovati a loro agio nel sceneggiare un breve docufilm e nel maneggiare strumenti per il montaggio video.

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Hanno così confezionato, guidati dalla prof. Maria Laura Tortorella, un lavoro pregevolissimo sia sotto il profilo tecnico che dei contenuti, creando prodotto multimediale che ha partecipato al Concorso nazionale indetto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca insieme con le Associazioni  esuli dalla Venezia Giulia, dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia 1943-1945, che è stato premiato con la seguente menzione speciale: “Partendo dalla realtà dell’Istituto e dalle sue attività formative in campo agricolo, il lavoro suggerisce un suggestivo raffronto con la realtà dell’Istria agraria dell’immediato dopoguerra, riconducendo il dramma dei profughi alle specificità delle terre abbandonate a forza per le violenze etico-politiche”.

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La Premiazione delle scuole vincitrici del Concorso nazionale, si è tenuta a Milano presso l’Auditorium Testori del Palazzo della Regione. La delegazione del Tecnico Agrario Vittorio Emanuele II di Catanzaro ha partecipato con la Dirigente Rita Elia, con la Prof.ssa Maria Laura Tortorella e gli studenti Antonio Russo e Andrea Scicchitano

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La cerimonia alla quale hanno partecipato tutte le scuole che hanno inviato lavori, è stata caratterizzata da momenti di grande commozione per le testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti di coloro che hanno perso la vita delle fosse carsiche.

Questo momento è stato solo il culmine di un intenso lavoro svolto da tutti i docenti di discipline storico letterarie che ha coinvolto tutte le classi dell’Istituto, che nell’occasione hanno ribadito il loro sdegno per gli accadimenti che sono stati perpetrati ai danni di Italiani in quel tragico periodo storico.

La dirigente scolastica Rita Elia ha ricevuto una targa ricordo in cui è riprodotta la menzione per l’Istituto agrario catanzarese, direttamente dalle mani di Rosita Missoni, vedova del noto stilista Ottavio Missoni, che fu esule della Dalmazia, e ha partecipato con gli altri delegati ad un breve dialogo con Stefano Zecchi su “Quando ci batteva forte il cuore...”.

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