Catanzaro, Nuccio Loreti pensa a una scultura dedicata a Rachele e Saverio

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, Nuccio Loreti pensa a una scultura dedicata a Rachele e Saverio


  22 settembre 2026 14:54

RACHELE E SAVERIO

L’amore che passava sotto una finestra A Catanzaro, nell’autunno del 1822, c’erano due giovani che si amavano. Lei si chiamava Rachele De Nobili. Lui Saverio Marincola.

Appartenevano a due famiglie importanti della città, ma tra quelle famiglie esisteva una profonda rivalità. E così quell’amore, invece di essere una promessa di vita, diventò un amore da nascondere. Quando le famiglie scoprirono la loro relazione, Rachele venne tenuta lontana da Saverio. Ma Saverio non si arrese. Ogni sera passava a cavallo sotto Palazzo De Nobili.

Si racconta che avesse fatto applicare agli zoccoli del cavallo degli elementi d’argento, così che Rachele potesse riconoscere il rumore del suo arrivo. E lei, dalla sua stanza, aspettava proprio quel suono. Quando sentiva arrivare Saverio, si affacciava alla finestra. Lui guardava verso di lei. Non potevano toccarsi.

Non potevano vivere liberamente il loro amore. Ma potevano ancora vedersi. E forse, in quei pochi istanti, il mondo intero smetteva di esistere. Poi arrivò la tragedia. Saverio fu ucciso il 7 novembre 1822. Rachele, distrutta dal dolore, l’anno seguente si ritirò in convento a Napoli. E da allora la loro storia è rimasta nella memoria di Catanzaro come una delle sue più struggenti storie d’amore.

Rachele e Saverio. Due persone separate da una famiglia, da un’epoca, da una finestra… ma unite per sempre dalla memoria.

E oggi quella storia torna nel ferro. Questa scultura nasce proprio pensando a Palazzo De Nobili, al luogo dove la memoria racconta che Rachele aspettava Saverio. Due figure. Una finestra.

Una distanza che sembra impossibile da attraversare. E in mezzo… il vuoto. Quel vuoto non è assenza. È il loro amore. È tutto ciò che non poterono vivere. Ho voluto raccontarli attraverso la mia interferenza, lasciando che siano il ferro, le linee e lo spazio tra i due corpi a completare la storia. Perché certe storie non hanno bisogno di essere ricostruite. Hanno bisogno di essere ricordate. Oggi questa scultura è soltanto una fotografia. Ma potrebbe diventare qualcosa di reale.

Per questo rivolgo un invito all’Amministrazione Comunale di Catanzaro: perché non dare a Rachele e Saverio un luogo proprio, davanti a Palazzo De Nobili? Mi piacerebbe poter realizzare quest’opera in acciaio e installarla proprio qui, nel luogo che conserva la memoria della loro storia. Non sarebbe soltanto una scultura.

Sarebbe una presenza capace di raccontare, a chi passa, una storia d’amore che appartiene alla città. Un’opera da guardare, fotografare e raccontare ai nostri figli e a chi viene a conoscere Catanzaro.

Io sono pronto a realizzarla. La città potrebbe darle una casa. Perché alcune storie non devono rimanere soltanto nei libri. Devono tornare a vivere nei luoghi dove sono nate. 

Nuccio Loreti
artista dell’acciaio