Catanzaro, Palazzo Fazzari riapre ai cittadini: nasce il Social Innovation Hub 'Spazio 2'

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Da sinistra: Palaia, Fiorita, Costantino, Monteverdi e Iemma

Restituito alla città uno dei palazzi simbolo, chiuso da anni: laboratori, co-working e turismo esperienziale per rilanciare il cuore antico

  24 febbraio 2026 18:06

di GUGLIELMO SCOPELLITI

Catanzaro riapre Palazzo Fazzari e lo consegna ai giovani: da domani, 25 febbraio, 'Spazio 2' sarà operativo come Social Innovation Hub nel cuore del centro storico, con aule studio, laboratori e un primo workshop sul turismo esperienziale già in calendario.

La notizia è tutta qui, ed è destinata a pesare nel dibattito sulla rivitalizzazione del centro: uno dei palazzi identitari della città, rimasto chiuso per anni, torna a vivere come luogo di co-working, co-studying e progettazione condivisa, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus Città Medie Sud 2021–2027. Al quinto piano, nella sala gremita di giornalisti, istituzioni e curiosi, il clima era quello delle occasioni che segnano un passaggio politico prima ancora che amministrativo.

Ad aprire gli interventi è stato il prefetto Castrese De Rosa, che ha richiamato il valore simbolico dell’iniziativa: “Facciamo in modo che queste città viva”, ha detto, soffermandosi sulla centralità dei luoghi universitari e sulla necessità di rimettere in circolo spazi “bellissimi” e carichi di storia.

Il sindaco Nicola Fiorita ha rivendicato il percorso compiuto, ricordando gli ostacoli burocratici superati e la collaborazione con la Regione Calabria per il rinnovo della convenzione: “Questo è uno dei palazzi simbolo di Catanzaro, nel pieno centro, che da tantissimi anni era rimasto chiuso”, ha sottolineato, spiegando che l’obiettivo è trasformare il centro storico in “una città per gli studenti”. Poi un passaggio concreto: “Da domani ospiterà già dei laboratori sul turismo esperienziale”. E ancora, con uno sguardo più ampio, ha accennato al piano sottostante acquistato da un privato e alla possibile integrazione tra parte pubblica e parte privata del palazzo, lasciando intendere che il cantiere sul centro storico è tutt’altro che chiuso.

Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche giovanili Vincenzo Costantino, che ha definito Spazio 2 “un luogo da vivere”, gratuito e aperto al singolo cittadino: “Può e deve venire qui a lavorare, a leggere, a conoscere persone, a fare comunità”. L’idea, ha aggiunto, è che l’innovazione sociale passi dai giovani e che da qui possano emergere modelli capaci di incidere anche oltre i confini cittadini.

Il vicesindaco Giusy Iemma ha parlato di “simulatore di soddisfazione”, rivendicando il lavoro di squadra in una fase politico-istituzionale complessa e segnata anche dall’emergenza del ciclone Harry. Donatella Monteverdi, assessore alla Cultura, ha insistito sulla contemporaneità di uno spazio modulare, pensato per adattarsi ai mutamenti e ricreare un’agorà urbana. Daniela Palaia dal canto suo ha legato il progetto a un più ampio disegno di interventi sul decoro e sulla dignità del centro storico, ricordando che la partecipazione cresce quando esistono luoghi in cui i cittadini hanno l’opportunità di incontrarsi davvero.

A chiudere, Gian Mauro Zumbo della cooperativa Cars Touring ha presentato il workshop di innovazione territoriale che partirà subito, tre giorni di lavoro per far emergere “l’identità emotiva” della città e costruire un modello di sviluppo turistico fondato sulla qualità e sul coinvolgimento della comunità locale.

Spazio 2 nasce come piattaforma di incontro tra istituzioni, terzo settore, professionisti e studenti, con attività di mentoring, formazione e networking. Può essere che basti a invertire la rotta del centro storico, può essere che servano altri tasselli; intanto un portone si è riaperto e, per una volta, il segnale è concreto: le luci restano accese, dalle 8.30 alle 19.00, e la partita si gioca da qui.


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