Catanzaro piange il dottor Rubino, il ricordo del collega Aristide Anfosso

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Aristide Anfosso
  14 agosto 2021 12:01

di ARISTIDE ANFOSSO

Qualche anno fa, qualche giorno prima di Ferragosto,mi arrivò la notifica ufficiale, sotto forma di raccomandata. Ero primo nella graduatoria dei Medici che avevano partecipato al concorso per il Tirocinio Pratico Ospedaliero, propedeutico per diventare Assistente, nella Divisione di Pediatria dell'Ospedale Civile "A. Pugliese di Catanzaro". Ma ero anche primo nella graduatoria di Ginecologia.

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Data di inizio del servizio:1 settembre 1979.              All'epoca avevo 25 anni, una moglie ed il mio primo figlio, che aveva due mesi. E  fu così che il primo di Settembre del 1979, alle 8.00 del mattino, dopo una serata ed una notte passata a festeggiare la nomina e l'onomastico, il 31 Agosto è Sant'Aristide,  mi presentai in Ospedale, nel Reparto di Pediatria. Era di Sabato. All'epoca tutto il quinto piano dell'Ospedale era riservato alla Pediatria Ospedaliera.

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Con un'ala, a sinistra, riservata ai ricoveri per i bambini fino a due anni di età ed a destra ai bambini più grandi. La parte di fronte all'ingresso era riservata agli ambulatori. Il primario del reparto era il Prof. Muscolino. Gli altri medici: Pasquale Alcaro, Maria Caligiuri, Giorgio Corrado, Aurelio Grande, Mario Iembo, Ezio Mussari, Ettore Provenzano, Nicola Ranieri, Sergio Rubino. Carissimo Sergio quell'uno di settembre del 1979 ci siamo incrociati e salutati, ufficialmente, in reparto nella saletta delle dimissioni. Tu avevi fatto il turno di notte. Noi ci conoscevamo già. Ma tu mi hai accolto con amicizia, affetto, benevolenza. Mi hai da subito fatto sentire un medico del reparto.

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Grazie a te, ed a tutti gli altri colleghi, ho accresciuto in quel reparto la mia esperienza professionale ed umana. Ho imparato che i bambini sono sempre bambini e mai ammalati e che da ammalati hanno ancora più bisogno di cure, attenzioni, protezioni ed amore. Come del resto anche gli adulti. Che vanno ascoltati, compresi ed incoraggiati.

Insomma siete stati voi, tu, carissimo Sergio, il Prof. Muscolino, Pasquale Alcaro e tutti gli altri colleghi  a far crescere il mio amore per la Medicina, per la Pediatria e a far alimentare ambizioni e sete di conoscenza. Sono stati anni speciali quelli trascorsi nel reparto. Li ho rivisti tutti, in un secondo, all'alba di questo giorno che precede il Ferragosto, quando svegliandomi ho letto la notizia della tua scomparsa. Cordoglio e commozione. Per te che sei stato un collega, preparato, colto, sensibile, gentile, umano.

Per te che con "quel gruppo" di medici hai iniziato a scrivere la storia della Pediatria di questa città e dell'intera Regione. Addio carissimo Sergio!

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