
di CARLO MIGNOLLI
«I ragazzi oggi si sentono spesso soli, smarriti, e hanno bisogno di qualcuno che li ascolti davvero». Queste le parole dello scrittore e avvocato catanzarese Pier Vincenzo Gigliotti a margine della presentazione, nella Biblioteca De Nobili di Catanzaro, del suo quarto romanzo, “Noi siamo come vorrei”.
Un incontro partecipato e ricco di spunti, moderato dalla giornalista Rosita Mercadante, che ha visto i saluti di Teresa Rizzo, presidente del Comitato “Dante Alighieri” di Catanzaro. A seguire gli interventi di Elena De Filippis, dirigente scolastico e vicepresidente dello stesso comitato, e del teologo e scrittore Domenico Concolino.
Il romanzo affronta il tema delle fragilità adolescenziali, raccontando un percorso di crescita segnato dalla perdita, dalla solitudine e dal bisogno di essere riconosciuti per ciò che si è davvero. Al centro della narrazione c’è Lorenzo, un giovane alle prese con un contesto familiare difficile e con relazioni spesso superficiali, che lo porteranno a interrogarsi sul senso autentico dei legami e dei sentimenti.
Gigliotti ha spiegato da dove nasce l’ispirazione del libro: «Questo lavoro prende forma dalle esperienze che vivo nelle scuole grazie al progetto "Aquile in classe", che porto avanti con l’US Catanzaro. Entrando in contatto diretto con i ragazzi riesco a cogliere le loro difficoltà, le loro paure e da lì nascono le idee per le mie storie». In merito al filo conduttore della sua produzione letteraria, aggiunge: «C’è sempre un forte legame con Catanzaro e con il senso di appartenenza alla comunità. Nei miei libri racconto spesso la città anche attraverso il calcio, che considero un simbolo capace di unire e dare speranza».
Guardando al presente e al futuro delle nuove generazioni, lo scrittore dichiara: «Viviamo in una società frenetica, in cui spesso i genitori sono assorbiti dal lavoro e i ragazzi finiscono per sentirsi trascurati. I social danno l’illusione di avere tante relazioni, ma quando si spengono gli schermi resta il vuoto». E aggiunge: «Molti giovani cercano rifugio altrove, a volte anche nelle dipendenze. Credo che sia fondamentale offrire loro sostegno e valori solidi. Nei miei libri provo a mettermi dalla loro parte e a suggerire che l’amore può rappresentare una risposta».
Nel suo intervento, Teresa Rizzo ha sottolineato il ruolo del Comitato “Dante Alighieri”, dichiarando: «Il nostro è un sodalizio culturale che promuove la lingua e la cultura italiana attraverso molteplici forme espressive, dalla letteratura al teatro, dalla musica al cinema». In merito alla presentazione del volume, afferma: «Abbiamo ritenuto importante dare spazio a un autore del nostro territorio che affronta un tema attuale come il disagio giovanile». E aggiunge: «Il linguaggio utilizzato da Gigliotti è semplice e immediato, capace di parlare sia agli adolescenti sia agli adulti, in particolare a genitori ed educatori, aiutandoli a comprendere le inquietudini e le speranze dei più giovani».
Con “Noi siamo come vorrei”, Gigliotti prosegue così un percorso narrativo iniziato con Radici nel vento (2019), L’anno più bello (2020) e Aria d’estate (2022), confermando la sua attenzione verso il mondo giovanile e le sue trasformazioni. Un racconto che invita a guardare oltre le apparenze e a riscoprire il valore dei sentimenti autentici.
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