Catanzaro, poliziotti no vax riammessi in servizio: esulta Abbenante (Coisp)

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Anna Abbenante

Da dicembre gli era stato sospeso lo stipendio

  28 marzo 2022 14:18

Il 15 dicembre 2021, i poliziotti che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale, sono stati sospesi, senza alcuna retribuzione; Oggi, 25 marzo 2022, con la Circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, a firma del Sig. Capo della Polizia, Prefetto Lamberto Giannini, si sancisce la loro riammissione in servizio, con decorrenza odierna. Fino al 30/04/2022, per poter tornare a lavorare, basterà il Green Pass Base, quello cioè che si ottiene con il solo tampone. Per i poliziotti, fatta eccezione per coloro i quali sono esentati per motivi di salute, fino al 15 giugno p.v. resterà in vigore l’obbligo vaccinale, ossia bisognerà dare dimostrazione di aver fatto la terza dose. La conseguenza per gli inadempienti sarà, comunque, quella di vedersi irrogata una sanzione pecuniaria di Euro 100.00, una tantum.

Questo accade anche a Catanzaro. Ed è per questo che la segretaria regionale generale del Coisp, Anna Abbenante, plaude alla notizia e riprende quanto rappresentato dal segretario Nazionale in data 14 dicembre 2021, con la nota 721/2021, indirizzata al Signor Ministro dell’Interno, Prefetto Luciana Lamorgese, e al Signor Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Lamberto Giannini, per sostenere, tra le altre cose, la non condivisione della scelta di privare di qualsiasi emolumento i poliziotti che decidevano di non ottemperare all’obbligo vaccinale, non prevedendo alcun “assegno”, (riconosciuto, invece, in caso di sospensione disciplinare e/o cautelare). A prescindere dal condividere o meno le ragioni sottese alla scelta dei colleghi di non vaccinarsi, Abbenante esulta, dunque, per questa importante notizia, in quanto "più volte - dice - si sono evidenziate, da parte di questa Organizzazione Sindacale, le gravi ricadute che il provvedimento in questione avrebbe avuto, non solo sul dipendente, ma sul suo intero nucleo familiare, al quale in questo modo veniva sottratta l’unica fonte di sostentamento. Questo sindacato - conclude - ha sempre ritenuto di primaria importanza garantire a tutti i poliziotti la giusta tutela al fine di permettere, a loro e ai propri familiari, una vita dignitosa e decorosa"

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