Catanzaro, presentata "La Cena Straordinaria": tre giorni dedicati alle eccellenze gastronomiche

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  02 settembre 2026 14:14

di GAETANO MARCO GIAIMO

Il prossimo fine settimana il Centro Storico di Catanzaro sarà pronto ad ospitare la tavolata più attesa dell'anno. 4, 5 e 6 settembre torna nel capoluogo La Cena Straordinaria: per celebrare questa terza edizione, l'evento si protrarrà per tre giorni con il venerdì e il sabato dedicati ai Percorsi del Gusto, tra show cooking e presentazioni di libri ospitati dalla Terrazza del San Giovanni, prima della serata conclusiva domenica con la tavolata da mille coperti che si estenderà per circa 400 metri lungo Corso Mazzini. Questa mattina la manifestazione organizzata dall'associazione Città del Vento, con l'intento di unire la promozione del territorio e di tutta la Calabria attraverso le sue tante eccellenze enogastronomiche e i sapori mediterranei, è stata presentata in conferenza stampa nella Sala Verde della Cittadella Regionale "Jole Santelli".

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"Tre è il numero che accompagna la Cena quest'anno", ha ribadito in apertura il presidente dell’associazione promotrice dell’evento, Alessandro Astorino, "Gli altri due giorni serviranno a raccontare cos'è questo evento attraverso la cultura e l'esaltazione del cibo per far capire agli altri che noi, come regione, non abbiamo nulla da invidiare agli altri. Ciò che ci accomuna è la beneficenza". Il progetto che si andrà a supportare quest'anno è Pitta Pop che, partendo da una cooperativa solidale, vuole creare un locale che celebri il tradizionale pane catanzarese offrendo inserimento lavorativo a ragazzi e ragazze con disabilità. A prendere la parola in collegamento video è stato poi lo chef stellato Antonio Abbruzzino, parte dei sei capi brigata che coordineranno le attività delle 60 unità e degli 80 camerieri. "È un evento che ormai ha preso piede ed è diventato un appuntamento fisso, valorizzando il territorio, la cultura, l'enogastronomia, le persone, le professionalità. Ho visto che si stanno avvicinando tanti giovani chef e quindi la cosa che ancora di più mi fa piacere e mi fa ben sperare. Siamo felici di dimostrare che comunque la nostra manifestazione forse è una delle migliori nel territorio italiano".

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Un'altra delle novità di questa terza edizione è rappresentata dalla mostra Strade di Carta a cura dell'artista Massimo Sirelli: "Ho voluto condividere la visibilità e la credibilità che ho costruito in questi anni anche con altri professionisti che ho sentito di dover andare a cercare, portandoli con me per esprimere con la loro creatività un contributo forte alla narrazione della nostra terra". Saranno dieci gli illustratori esposti in strada per raccontare l'enogastronomia, il food e la tradizione. Lo chef Domenico Origlia, Presidente dell'Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi, ha rappresentato la sua categoria: "Insieme agli chef stellati, che sono la punta dell'iceberg, stiamo costruendo veramente un autorevolissimo parterre di cuochi che collaborano a questo straordinario evento. Sia nel Percorso del Gusto, sia poi nel giorno clou, ci saranno tanti chef, ma anche i ristoratori presenti nella nostra associazione. L'anno scorso abbiamo realizzato 12.000 finger food e vogliamo moltiplicare tutto per 10". 

A portare i propri saluti è stato anche Filippo Mancuso, vice Presidente della Giunta Regionale: "Abbiamo bisogno di identificare i territori anche con gli eventi. Qui si esaltano le caratteristiche della nostra regione, tutto ciò che possiamo offrire nel territorio, i prodotti della terra. Nel campo dell'enogastronomia non siamo secondi a nessuno e questo a noi fa piacere. Ormai siamo diventati precursori di alcuni percorsi, non più semplici partecipanti senza possibilità di vittoria. È questo il vero scopo della politica". "Se non fosse per questi eventi non potremmo finalizzare tutta l'attività di promozione solo ai grandi eventi, fuori dalla Calabria o fuori dall'Italia", ha rimarcato il Direttore Generale di Arsac, Fulvia Caligiuri. "Con il Dipartimento Agricoltura abbiamo terminato da poco una manifestazione di interesse aperta proprio a queste attività, perché siamo convinti che sia un tassello mancante. Senza gli chef non potremmo esaltare l'agroalimentare calabrese, così come il momento solidale e sociale è uno degli elementi fondamentali di questa manifestazione".

L'Amministrazione Comunale è stata rappresentata dall'Assessore alle Attività Economiche, Giuliana Furrer: "È veramente importante per la città di Catanzaro poter continuare ad ospitare partner e sostenitori della Cena Straordinaria, che contiene in sé tanti aspetti, a partire dall'esaltazione delle caratteristiche della nostra terra. Quindi la bellezza di poter avere la splendida tavolata a cui ormai siamo abituati sul corso di Catanzaro, e quest'anno con un valore aggiunto ancora più grande, con la due giorni che precederà la cena stessa al Complesso Monumentale del San Giovanni, che proprio quest'anno ha visto una serie di novità e che nei mesi a seguire vivrà una nuova prospettiva. Mi piace sottolineare quest'anno in maniera particolare quello che è il cuore pulsante dell'evento stesso, l'attività sociale e la solidarietà. Pitta Pop per noi è importantissimo, dà ancora più valore a quella che è stata l'intuizione di questa amministrazione di far sì che la pitta possa affermarsi come prodotto identitario per eccellenza a Catanzaro".

Giovanni Nicoletti, membro del direttivo, ha poi raccontato meglio proprio questo progetto: "Pitta Pop fa rima, innanzitutto, con identità. Tutto è nato per restituire qualcosa alla città che ci ha visto nascere, crescere e tentare di essere qualcosa per un luogo che può sembrare fermo". La scelta di stabilirsi nel Centro Storico non è casuale: "Si parla molto delle polemiche, dei contrasti, delle serrande chiuse e meno delle persone che potrebbero essere presenti e farlo vivere. Quindi anche questo è stato per noi un segno tangibile di quello che vuole perseguire Pitta Pop. L'altro obiettivo, più nobile, è l'inclusione: una comunità si misura dal fatto che non riesca a lasciare nessuno indietro. Vogliamo dare lavoro a persone sfortunate, restituendo dignità e spazio a chi deve cercare di ottenerli, a volte, in maniera forzata, mentre deve diventare normalità".

Le conclusioni sono state affidate all'Assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo: "Due anni fa mi fu presentata questa sfida: oggi siamo a una terza edizione e notiamo una grande evoluzione". Dopo il racconto di un aneddoto legato a un accordo chiuso da un'azienda durante una fiera grazie all'accoglienza e all'eccellenza dei nostri prodotti enogastronomici, l'assessore si è soffermato su consapevolezza e lavorare con orgoglio: "Lo hanno fatto in tanti prima di noi, noi arriviamo ultimi, ma non è mai troppo tardi. Ecco il segno di una Calabria che cambia e si adegua a questo suo nuovo ruolo. Siamo una terra che in questi anni sta crescendo e non dobbiamo vergognarci di dircelo. C'è ancora molto da fare ma con un sistema d'imprese più robusto, un maggiore orgoglio, una maggiore consapevolezza, una passione di giovani che magari non sono partiti e sono rimasti, una volontà di rappresentare sul territorio una evoluzione credo che faccia il paio con un'azione che noi stiamo conducendo al di fuori dei confini regionali con grande gioco di squadra. Stiamo chiudendo una manifestazione d'interesse alla quale dedicheremo forse 1 milione e mezzo di euro per questi eventi che qualcuno, in maniera superficiale definisce sagre o sagrette". Infine, l'assessore si è soffermato su Pitta Pop: "È un'iniziativa bellissima, straordinaria, valorizza i nostri prodotti identitari e ha una finalità sociale. Mi raccomando a chi è sul territorio: oggi ne parliamo con entusiasmo, all'inizio sarà salutata con grande favore, poi le stagioni si alterneranno, le settimane passeranno, verrà l'inverno, inizierà la salita. Lì bisogna essere tutti capaci e solidali di mantenere in piedi un'iniziativa che ha veramente una statura nazionale".

Un evento molto atteso e dai risvolti culturali e sociali notevoli, dunque, sta per travolgere con entusiasmo Catanzaro: un obiettivo nobile da perseguire tutti insieme sotto il segno del buon gusto e delle eccellenze che la Calabria, sia per quanto riguarda i nostri prodotti che i nostri chef, ha da offrire ai suoi cittadini.