Catanzaro, presentato il libro “Sua maestà il Platano” di Adriana Lopez

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Adriana Lopez
  28 agosto 2021 14:15

 Dopo il successo del primo incontro della rassegna stampa della Pro loco di Catanzaro, voluta e organizzata dal Presidente Filippo Capellupo, la serata dedicata alla presentazione dei libri delle realtà calabresi continua. Alle ore 18:00 di martedì 24 agosto, presso l’infopoint della Pro loco, nel quartiere di Catanzaro Lido (Via Lungomare Stefano Pugliese), è stato presentato in anteprima assoluta il libro “Sua maestà il Platano” uno scritto di narrativa a cura di Adriana Lopez.

   Nel suo magnifico libro, Adriana Lopez veste gentilmente, esoprattutto umilmente, il ruolo di ambasciatrice dell’essere umano nei confronti della natura scrivendo un’ode magnifica a sua maestà il Millenario Platano di Curinga. La maestosa e verde creatura di 31,5 metri è stata classificata al secondo posto come “Albero Europeo dell’anno” da Giant Trees Foundation Onlusottenendo più di 78 mila voti.

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   Il platano di Curinga si trova in una posizione molto particolare: affacciato sul Mar Tirreno, sporge su un piccolo ruscello. Dall'alto della sua maestosità, questo "guardiano" sembra vegliare amorevolmente sulla foresta. Si pensa che sia stato piantato dai monaci basiliani che arrivarono in Calabria più di mille anni fa e che costruirono l'eremo di Sant'Elia, ma le sue radici potrebbero essere ancora più vecchie. Il suo tronco è completamente cavo e ha un'apertura larga più di 3 metri; chi vi entra ha la sensazione di trovarsi all'interno di un'incredibile grotta boscosa. Per le grandi dimensioni della sua circonferenza è oggi il platano più grande d'Italia.

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   L’autrice del libro, fervente sostenitrice della natura, ha sempre mostrato un amore sconfinato per la Madre Terra, unica produttrice di frutti sacri e puri. Adriana inoltre ricorda che fin dall’alba dei tempi, da quando l’essere umano ha mosso i suoi primi passi sulla terra, i primi contatti con la natura sono stati inevitabili. Con gli anni e con l’evoluzione, l’uomo ha instaurato un vero e proprio contatto spirituale con la natura venerandola e facendola diventare Madre Natura. Una dolce mamma che da sempre si prende cura del proprio curato, trattando i propri figli con uguaglianza, senza fare preferenze di alcun tipo.

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   Col passare degli anni nuove religioni e divinità hanno fatto la loro apparizione sulla Terra e pian piano l’uomo ha iniziato ad essere sempre più distaccato dalla sua prima Madre, senza però dimenticarla del tutto e mantenendo viva la propria spiritualità. Purtroppo, arrivando oggi ai tempi della storia recente le nuove tecnologie, l’inquinamento ma soprattutto il menefreghismo della nostra specie ha ormai messo all’angolo la cara Madre e, come se non bastasse, la superficialità che regna sovrana ha allontanato l’uomo dalla propria spiritualità che tanto lo contraddistingueva.

 In conclusione, la magnifica opera presentata in anteprima assoluta alla Pro loco di Catanzaro è un esempio vivo e nitido di come ci siano ancora persone che tanto amano e sentono propria la terra su cui vivono dedicandone addirittura un libro che ha come protagonista un Platano, immagine speculare della natura da sempre amata e che si spera non venga più trascurata.

Raffaello Caruso

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