Catanzaro. Procopi: “Su vicenda Podere carrozze si trovi giusta sintesi con la mozione già presentata da Forza Italia”

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  18 agosto 2021 15:02

“L’interesse dimostrato dal sindaco Abramo in merito al patrimonio custodito dal podere delle Carrozze di Siano, a seguito degli incendi degli scorsi giorni, quando il danno registrato era ormai irreparabile, non può che trovare la giusta sintesi con la mozione, già presentata ad inizio mese, dal presidente della commissione Politiche sociale, Emanuele Ciciarello, finalizzata alla tutela e salvaguardia della stessa collezione museale”. Lo afferma la capogruppo di Forza Italia, Giulia Procopi.

“L’iniziativa assunta da Forza Italia – continua - era mirata coinvolgere l’intero Consiglio comunale sulla necessità di individuare una nuova sede espositiva, dove le preziose carrozze possano trovare collocazione, salvando un patrimonio storico e culturale tanto importante per la nostra comunità. Una richiesta che, dunque, era stata presentata in tempi non sospetti, viste anche le condizioni critiche in cui già versava la struttura di Siano. I proprietari dei beni, gli eredi De Paola, avevano anche espresso la volontà di concedere a titolo gratuito alla città l’importante collezione, dando così la possibilità all’amministrazione di procedere con tutti gli adempimenti necessari per la messa in sicurezza ed il loro trasferimento in altra sede. Nella stessa mozione, si è proposta come possibile collocazione un’area dell’ex Ente Fiera a Lido, che potrebbe ben prestarsi alla finalità espositiva. Forza Italia, dunque, ha dimostrato il proprio interessamento concreto sulla vicenda attraverso delle iniziative formali, così come successo su altri fronti, come quello dell’integrazione delle aziende ospedaliere".

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"L’auspicio – conclude Procopi - è che la mozione sul podere delle carrozze possa essere al più presto discussa e approvata in Consiglio, nell’ambito delle possibili soluzioni prospettate anche dal sindaco, così da fornire una risposta condivisa su un problema molto sentito. Senza dimenticare i danni subiti dall’attività economica, ospitata nello stesso immobile, condotta dalla famiglia Pavone che ha contribuito molto a far conoscere il valore culturale di quanto era, ed ancora è, in gran parte custodito nel museo del podere”.

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