Catanzaro, pronto soccorso al collasso: fino a 30 ricoverati in uno spazio per 16 posti letto

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  10 giugno 2026 12:52

di FILIPPO COPPOLETTA

Con l'estate alle porte, il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, oggi Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco", si trova già a fare i conti con una situazione di forte sovraffollamento che mette quotidianamente sotto pressione pazienti e personale sanitario.

Il quadro che emerge è quello di un reparto che, in diversi momenti della giornata, fatica a reggere il numero di persone in attesa di assistenza o di ricovero. Non si tratta soltanto degli accessi in emergenza: numerosi pazienti già destinati ai vari reparti dell'ospedale rimangono infatti "parcheggiati" al Pronto Soccorso in attesa della disponibilità di un posto letto, occupando barelle e persino i corridoi dell'area di emergenza.

Una delle criticità più evidenti riguarda l'Osservazione Breve Intensiva (OBI). L'area è autorizzata per 16 posti letto, ma in alcuni momenti arriva ad accogliere fino a 30 pazienti, quasi il doppio della capacità prevista. Una situazione che rende estremamente complessa la gestione delle emergenze e che costringe il personale a lavorare in condizioni di costante pressione.

A rendere ancora più delicato il quadro è la carenza di medici. Attualmente sarebbero soltanto otto i professionisti chiamati a garantire la copertura dei turni del Pronto Soccorso, spesso costretti a effettuare turni aggiuntivi e straordinari per assicurare la continuità del servizio. Un impegno enorme che consente di mantenere operativa una struttura strategica per l'intera provincia, ma che inevitabilmente comporta un notevole carico di lavoro.

La preoccupazione cresce soprattutto in vista della stagione estiva. Nei prossimi mesi, infatti, l'aumento delle temperature, l'incremento della popolazione presente sul territorio e il maggiore numero di accessi ai servizi di emergenza rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già oggi particolarmente delicata.

L'auspicio è che, con l'arrivo dell'estate, vengano adottate tutte le misure necessarie per rafforzare il servizio e alleggerire una pressione che, giorno dopo giorno, rischia di trasformare l'emergenza in una normalità.


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