
Sono state pubblicate, sul sito internet della Prefettura di Catanzaro, le Procedure Operative Standard per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità in arrivo sul territorio ed inserite nel sistema di protezione e di accoglienza.
Le SOPs – che si inquadrano nell’ambito del Vademecum per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità del Ministero dell’Interno, cui intendono dare attuazione sul piano territoriale – sono state redatte nell’ambito del tavolo tecnico sulle vulnerabilità istituito presso la Prefettura di Catanzaro, i cui lavori, iniziati nel luglio 2025, sono proseguiti incessantemente nel corso di successivi incontri tematici, ai quali hanno partecipato, offrendo il proprio contributo, tutti gli attori istituzionali, e non, a vario titolo coinvolti.
Alla stesura del documento hanno partecipato attivamente, offrendo un prezioso contributo, le Organizzazioni internazionali EUAA, UNHCR e SAVE THE CHILDREN.
Il documento ha lo scopo di stabilire modalità concordate per la rilevazione, la segnalazione e la presa in carico dei rifugiati e dei migranti che giungono, transitano e permangono nel territorio di Catanzaro e che presentano una o più vulnerabilità ai sensi dell’art.17 del D.Lgs.n.142/2015.
Particolare attenzione è stata rivolta alla definizione di procedure omogenee per le diverse modalità di arrivo sul territorio, con l’obiettivo di assicurare continuità e tempestività in tutte le fasi dell’accoglienza, dal primo contatto fino all’inserimento nei centri.
Ampio spazio è stato inoltre riservato alla stesura di Focus tematici relativi al trattamento di particolari forme di vulnerabilità maggiormente presenti sul territorio della Provincia di Catanzaro – tra le altre, minori stranieri non accompagnati, portatori di bisogni sanitari specifici e vittime di tratta – al fine di garantire una precoce intercettazione di segnali specifici e fornire un’assistenza specialistica e qualificata.
“Le SOPs introducono, altresì, un approccio dinamico al concetto di vulnerabilità – ha precisato il Prefetto Castrese De Rosa – intesa come condizione suscettibile di evoluzione nel tempo e, pertanto, oggetto di monitoraggio continuo lungo tutto il percorso di accoglienza. Il documento è destinato a costituire uno strumento flessibile ed evolutivo, suscettibile di aggiornamento in relazione ai mutamenti del contesto normativo e operativo, anche alla luce delle recenti innovazioni introdotte a livello europeo in materia di migrazione e asilo. L’approvazione odierna – prima nell’ambito delle Prefetture calabresi - segna, dunque, un passaggio significativo nel rafforzamento del sistema territoriale di accoglienza, confermando l’impegno congiunto delle istituzioni nel garantire standard elevati di tutela e protezione delle persone più vulnerabili.”
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