Catanzaro, raffica di sanzioni in via Caduti 16 marzo per irregolare conferimento dei rifiuti
Colosimo: “Nessuno pensi di poter fare come crede danneggiando l’intera comunità”
22 luglio 2026 12:55Ancora una volta, pugno di ferro con chi trasgredisce le regole sul conferimento dei rifiuti e non rispetta l’ambiente.
Il nucleo di Polizia Ambientale, allertato dall’assessore Irene Colosimo, ha elevato una ventina di verbali in via Caduti 16 marzo dove una considerevole quantità di rifiuti risultava conferita in modo non corretto.
Il “fenomeno” si registra più frequentemente proprio nelle giornate di martedì, in cui di norma viene raccolto il secco residuo, conosciuto anche come indifferenziato. Non mancano infatti quegli utenti che ignorando, o fingendo di ignorare, che nel secco residuo vanno inseriti solo i rifiuti non riciclabili che non possono essere smaltiti nelle altre raccolte differenziate, il lunedì sera pensano di potersi svuotare casa e quindi buttano di tutto.
Le ricadute negative sono più d’una: compromissione del decoro urbano; ambiente deturpato, ma soprattutto rischio di nuocere ai buoni risultati percentuali che l’Amministrazione sta conseguendo da tempo sul fronte della raccolta differenziata. Tutti motivi per i quali i controlli del nucleo di Polizia Ambientale continueranno con regolarità.
“Siamo fermamente decisi a difendere il decoro urbano – commenta Colosimo – e continueremo quindi a muoverci su più fronti. È in corso la campagna di sensibilizzazione ‘Difendi Catanzaro’, strumento sul quale puntiamo molto perché l’educazione ambientale resta per noi il principale obiettivo da raggiungere. Un cittadino responsabile, rispettoso delle regole e dei beni comuni come il decoro urbano è sempre preferibile a un cittadino da multare. Ma siamo anche consapevoli che affermare una cultura spesso richiede pazienza. Nel frattempo, non possiamo certo tollerare che qualcuno pensi di poter fare come crede danneggiando l’intera comunità. Continueremo a controllare e a sanzionare ogni volta che sarà necessario”.
Segui La Nuova Calabria sui social