Catanzaro. Riparte la cultura: porte aperte al San Giovanni con la mostra "Chagall-La Bibbia"

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Cardamone, Lobello, Celestino, Siena, Piraina, Iozzo

Cardamone: "Non vedere la Regione Calabria qui è un dispiacere"

  22 maggio 2021 21:07

di CLAUDIA FISCILETTI

La cultura riparte nella città di Catanzaro e lo fa con un evento che segna non solo la riapertura del Complesso Monumentale del San Giovanni, rimasto chiuso per lungo tempo a causa del covid, ma segna anche una prima volta per il capoluogo calabrese, con la mostra "Chagall-La Bibbia", dal momento che le opere dello straordinario artista dai natali russi non erano mai state esposte in città. Presentata questo pomeriggio, nel chiostro del San Giovanni, la mostra è stata organizzata e prodotta dal Comune di Catanzaro e dall'assessorato alla Cultura con Arthemisia e con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro -Internazionale grazie a cui tutte le scuole della Provincia di Catanzaro potranno usufruire dell'ingresso gratuito alla mostra, che sarà aperta al pubblico dal 23 maggio fino al 29 agosto.

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La mostra dedicata a Marc Chagall, a cura di Domenico Piraina, espone 170 opere grafiche dell'artista russo che raccontano le vicende bibliche in un viaggio che, all'interno della mostra, si dirama in quattro sezioni: Bibbia, Bibbia Verve, La Storia dell'Esodo e l'Ebraismo in Calabria. L'ultima sezione, a cura di Pasquale Faenza, presenta una testimonianza della cultura ebraica vissuta in Calabria.

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"E' una giornata propizia per dare il via ad un evento come questo, di ampio respiro. Sentiva il bisogno di ricominciare", a dirlo e Gabriella Celestino, vicesindaco di Catanzaro, seguita poi dall'intervento di Ivan Cardamone, assessore alla Cultura che, oltre a ringraziare l'ufficio del settore cultura, si rivolge al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, che era previsto come presenza all'evento: "Non vedere la Regione Calabria qui è un dispiacere, in quanto considero la cultura motore trainante non solo della città, ma della regione". A continuare con gli interventi istituzionali e Alessandra Lobello, assessore al Turismo: "Anche noi, come assessorato al Turismo abbiamo deciso di investire nella cultura per una scelta di marketing territoriale, proprio perché dalla cultura si può fare turismo, e con questa mostra che sarà aperta durante tutto il periodo estivo, ci sarà la possibilità per coloro che visiteranno il territorio di visitarla. Questo è il frutto di una grande professionalità messa a disposizione della città".

E poi Iole Siena, presidente di Arthemisia ad intervenire, fornendo come parola chiave "emozione": "Emozione perché è una mostra rinviata più volte e oggi, essere qui, dimostra come la volontà di riaprire è stata forte e frutto del lavoro di un team volenteroso. Quando ci sono queste qualità è possibile realizzare questo tipo di cose, nonostante gli ostacoli". La parola, poi, passa al curatore Domenico Piraina che sottolinea quanto l'opera di Chagall sia contemporanea: "La Bibbia è universale, al suo interno ci sono storie straordinarie che toccano tutti", e riguardo le grandi personalità presenti nella mostra -Noè, Abramo, Giacobbe, Isacco, Rebecca, Rachele, Giuseppe, Mosè e Aronne- spiega: "Vedeva questi uomini come contemporanei, non come esseri lontani dal tempo". La presentazione si è conclusa con un intermezzo musicale della cantastorie Francesca Prestia.

Ad arricchire la mostra un nucleo espositi di opere realizzate dall'artista contemporaneo Max Marra, denominata "Il ghetto", è un'installazione creata dall'artista Antonio Puja Veneziano appositamente per la Giudecca di Bova, dal nome "Pirgos, ceramiche parlanti".

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