Catanzaro, Scarpino: "A Sant’Elia da quasi tre anni una voragine creata da sversamenti fognari"

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  15 gennaio 2026 12:39

“Non si arresta la situazione di grave emergenza sanitaria nel quartiere Sant’Elia dove persiste, da quasi tre anni, una vera e propria voragine creata da sversamenti fognari. Nel corso del tempo, le mie ripetute segnalazioni agli uffici tecnici comunali sono cadute nel vuoto e lo stato delle cose è sempre più peggiorato. Basta vedere che fine ha fatto il new jersey installato per delimitare l’area: caduto nella stessa buca e ricoperto da foglie e vegetazione. I cittadini sono esausti e convivono ogni giorno con disagi e con fetori insopportabili, mentre da parte dell’amministrazione tutto tace. Per quanto di mia conoscenza, assessori, dirigenti e tecnici in tutto questo tempo pare non abbiano fatto alcunché per accertare l’origine del problema e individuare le soluzioni. Anche qualora la responsabilità sia di privati, ad ogni modo il Comune già da tempo avrebbe dovuto assicurare un minimo di attenzione per scongiurare l’aggravarsi di problemi di salute e igiene pubblica". Così in una nota stampa il consigliere comunale Francesco Scarpino.

"Un segnale di assenza - scrive - che si è ripetuto anche rispetto alla criticità rappresentata da due piccole frane lungo la strada tra Sant’Elia e Piterà. Ho avuto modo di verificare che sul problema interverrà l’Anas per mettere in sicurezza la zona, ma questo non esclude la presunta negligenza del Comune per non aver effettuato alcuni lavori – che parrebbe siano stati segnalati più volte dalla stessa Anas - utili a prevenire la problematica. Nel mio ruolo di consigliere eletto dal popolo, fin dal primo giorno mi sono preoccupato di portare avanti le istanze dei residenti e richiedere i dovuti interventi per restituire decoro e vivibilità al quartiere. Non mi sono tirato indietro quando si è trattato di elogiare l'operato dell'amministrazione, ma purtroppo, a distanza di quasi tre anni, mi trovo costretto a dire pubblicamente come stanno le cose senza timore di smentite. Non ci si può sottrarre davanti alle proprie responsabilità e auspico che, per rispetto dei cittadini e dovere istituzionale, si risolvano al più presto i disagi per troppo tempo sopportati dalla comunità”.


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