Catanzaro, SerD e comunità terapeutiche a confronto sulla riforma per i tossicodipendenti

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  16 settembre 2026 18:51

Si è svolto questa mattina, nella sede del SerD di Catanzaro, un tavolo di lavoro che ha riunito professionisti del servizio pubblico e rappresentanti del privato sociale per analizzare in profondità il nuovo Decreto Nordio, la Legge 140/2026 che introduce significative innovazioni in materia di detenzione domiciliare e percorsi di recupero destinati ai detenuti con problemi di tossicodipendenza o alcoldipendenza. A confrontarsi sui risvolti operativi della norma sono stati Giulia Audino e Valeria Castagna per il SerD dell’Asp di Catanzaro e i rappresentanti delle principali realtà del terzo settore attive sul territorio. Il Centro Calabrese di Solidarietà ha partecipato con Isolina Mantelli, Maria Concetta Genovese, Vittoria Scarpino e Moreno Galentino, mentre Progetto Sud era rappresentato da Roberto Gatto e Massimo Vaccaro. L’incontro ha assunto fin da subito un carattere fortemente operativo, con l’obiettivo di comprendere come la nuova cornice normativa possa tradursi in percorsi realmente efficaci per i pazienti coinvolti. La discussione ha messo in evidenza la necessità di costruire risposte integrate e tempestive, capaci di intercettare le fragilità dei detenuti e di favorire l’accesso a programmi terapeutico‑riabilitativi all’interno delle strutture accreditate, in alternativa alla misura carceraria. È emersa con chiarezza la convinzione che la collaborazione tra servizio pubblico e privato sociale rappresenti lo snodo decisivo per garantire presa in carico, continuità terapeutica e un reinserimento sociale e lavorativo che sia davvero concreto. La sinergia tra il SerD ed enti del privato sociale viene così confermata come elemento imprescindibile per trasformare la nuova normativa in un’opportunità di cura e di riscatto per le persone più vulnerabili.

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