Catanzaro Servizi, i consiglieri comunali: “120 lavoratori senza stipendio, ora servono risposte certe”

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  14 agosto 2026 16:27

"Esprimiamo profonda solidarietà e vicinanza alle famiglie dei 120 dipendenti della Catanzaro Servizi che, ancora oggi, venerdì 14 agosto, non hanno ricevuto quanto loro dovuto: lo stipendio relativo al mese di luglio.

Avremmo voluto affrontare in Aula un tema molto sentito dai cittadini, quello riguardante il quartiere marinaro e le aree periferiche della città. Tuttavia, proprio in coincidenza con l’avvio della seduta, abbiamo appreso, per ammissione dello stesso sindaco e alla presenza di un folto gruppo di lavoratori, che continua a persistere lo stallo relativo al pagamento degli stipendi dei dipendenti della Catanzaro Servizi. Ma non solo: abbiamo ascoltato parole come “cassa integrazione”, che può essere solo la diretta conseguenza della perdita parziale o totale delle ore di lavoro.
 
Siamo di fronte a un problema sociale grave e ormai non più rinviabile, che non riguarda soltanto la società partecipata, ma investe direttamente anche la funzionalità dello stesso Ente comunale e, soprattutto, la vita quotidiana di 120 lavoratori e delle loro famiglie. Non ricevere lo stipendio nei tempi dovuti significa mettere in difficoltà persone che hanno impegni, spese e responsabilità da sostenere e che hanno il diritto di ricevere regolarmente la propria retribuzione.

Per questa ragione abbiamo deciso di non girarci dall’altra parte e di protestare assieme a loro, dando priorità a un’emergenza che, per la sua natura e per le sue conseguenze, non poteva essere ignorata.
Alla luce della situazione venutasi a creare e, soprattutto, in presenza dei dipendenti della partecipata, non ci sembrava opportuno né rispettoso affrontare questioni differenti da quella della Catanzaro Servizi. La dignità delle persone viene prima di ogni altra considerazione e deve essere tutelata sempre, soprattutto quando ci sono lavoratori che attendono da settimane ciò che legittimamente spetta loro.
 
Il sindaco ci accusa di aver strumentalizzato la questione e di fare campagna elettorale sulla pelle della città. Si tratta di dichiarazioni che riteniamo deprecabili e che, a nostro avviso, dimostrano una preoccupante mancanza di sensibilità, di tatto e di vicinanza umana nei confronti dei lavoratori e delle famiglie coinvolte. Da parte nostra, nessun tentativo di strumentalizzare la situazione, ma semplicemente la volontà di esercitare il nostro ruolo politico e istituzionale e di condividere le preoccupazioni di cittadini e lavoratori che oggi si trovano a vivere una condizione di forte difficoltà.
 
L’unico ad aver iniziato la campagna elettorale è proprio lui, con le solite parole da libro dei sogni.
I dipendenti della Catanzaro Servizi non possono essere lasciati in attesa e non possono diventare le vittime delle inefficienze o degli stalli amministrativi.
Sarà nostra premura riproporre, prima possibile, la discussione sul quartiere marinaro e sulle aree periferiche della città. Prima, però, riteniamo indispensabile affrontare la questione Catanzaro Servizi e ottenere risposte certe sul futuro dei lavoratori.
 
I 120 dipendenti e le loro famiglie meritano certezze, tempestività e, soprattutto, rispetto. È questo che chiediamo all’Amministrazione comunale e su questo non accetteremo ulteriori scuse".
 
Lo scrivono in una nota consiglieri comunali di Catanzaro: Assisi Francesco, Concolino Lea, Levato Luigi, Lobello Alessandra, Parisi Gianni, Passafaro Francesco, Riccio Eugenio, Scarpino Francesco, Veraldi Stefano e Verrengia Annachiara