
di GIUSEPPE SILIPO*
Avevamo più volte auspicato, proprio da queste pagine, che si mettesse la parola fine alla storica Fiera di San Lorenzo, che da parecchi anni era caduta in un degrado tale che istituirla era una offesa ai catanzaresi meno giovani, che ne avevano conosciuto gli anni migliori. Non è nostra intenzione colpevolizzare l'attuale Amministrazione Comunale considerato che l'agonia di questa storica esposizione fieristica, a cui i catanzaresi erano molto legati, appartiene almeno ad un decennio fa. Ma è anche vero che gli attuali amministratori, non sono stati capaci di rivalutarla, di renderla attrattiva e di attirare sopratutto espositori da fuori regione, trasformando negli ultimi anni la fiera, ad un mero mercatino rionale.
Invece, in questi quattro anni di governo cittadino, l'unica novità è stata il ridimensionamento delle giornate espositive, passate da cinque a tre, sancendone di fatto la chiusura. E così è stato. Qualcuno sostiene che non si possono obbligare gli espositori a partecipare, atteso che è stata una loro scelta quella di non esporre i loro prodotti dopo averne fatta regolare richesta. Ma è anche vero che trovarsi di fronte a soli 26 espositori, la dice lunga sulle aspettative che gli stessi riponevano in questo evento.
Siete stati capaci di rivalutare la festa patronale di San Vitaliano, per la quale abbiamo espresso il nostro apprezzamento, ma per la fiera di San Lorenzo non ci avete messo lo stesso impegno. E così, se ne va un altro pezzo identitario della nostra città. A noi resteranno i ricordi del rumore dei piatti violentemente sbattuti dal robusto espositore pugliese sulla lastra d'acciaio, per farne percepire la resistenza, il profumo dei fiori e delle piante all'ingresso della fiera, i cestini di vimini e i salvadenai di terracotta di tutte le dimensioni. Dispiace di essere stati privati del piacere di "fare la fiera" ai nostri nipoti. I meno giovani capiranno cosa vogliamo dire.
A me personalmente, rimarrà il ricordo di mia madre che, anche seduta in carrozzina ha voluto, per l'ultima volta, visitarla.
Che dire, dispiace. Ma forse è meglio cosi. In fondo, ci sono diversi modi per essere ricordati e per entrare nella storia di una città.
Certamente, questo, non è il modo migliore.
*Coordinatore Cittadino Associazione CalabriaOltre
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