Catanzaro. Stefano Veraldi: "Tempi duri per chi possiede un'auto elettrica: poche le colonnine di ricarica e anche occupate abusivamente"

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images Catanzaro. Stefano Veraldi: "Tempi duri per chi possiede un'auto elettrica: poche le colonnine di ricarica e anche occupate abusivamente"

  22 marzo 2021 07:06

 di  STEFANO VERALDI

 

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Possedere una EV può davvero essere un problema. Del resto il numero delle colonnine di ricarica continua non conosce una rapida crescita mentre le vendite di EV, in Europa e nel mondo, si espandono a vista d'occhio. Tesla, da canto suo, ha persino addebitato ai proprietari di vetture del marchio ferme alla colonnina ma già cariche fino a 40 centesimi al minuto se avessero continuato a rimanere in sosta anche dopo che la carica era stata completata. Eppure non sono pochi quelli che pensano “nessuno ha un'auto elettrica” e credono di poter tranquillamente sostare negli stalli riservati alla ricarica con la propria auto a combustione. 

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È possibile che i proprietari di auto non elettriche semplicemente non si rendano conto che stanno facendo qualcosa di sbagliato ma è difficile immaginare che non sappiano leggere i cartelli che riservano la sosta alle EV. In poche parole, smettere di parcheggiare le auto in punti di ricarica se non si ricarica, non importa se si possiede un motore a benzina o un'auto elettrica, è questione di semplice buonsenso.

 

Morale della favola: non basta mettere le colonnine. Bisogna anche mantenerle in funzione (e questo è un altro problema) e individuare misure per punire chi le occupa abusivamente, per questo auspico che il Comando dei Vigili Urbani possa fare un passo avanti in questo senso. 

 

Sono tante le istituzioni che a livello comunale hanno emanato provvedimenti per agevolare la sosta e l’utilizzo delle auto elettriche sul territorio, evitando quindi un utilizzo inappropriato degli stalli dedicati alla ricarica. Per esempio il Comune di Milano ha creato un pass per la sosta gratuita che consente la sosta gratuita dei veicoli a completa trazione elettrica e ibrida con fattore CO2 < gr. 50 negli spazi riservati ai residenti e negli spazi destinati alla sosta a pagamento; è attivo su tutto il territorio del Comune di Milano.

 

Altro esempio è il Comune di Bergamo e parte dei Comuni del circondario che hanno sottoscritto un protocollo di intesa per rilasciare upermesso di sosta nelle zone a pagamento dedicato alle auto elettriche. Il contrassegno può essere richiesto dai residenti per le auto elettriche e anche per le auto ibride e consente di parcheggiare gratuitamente in tutti gli stalli blu presenti sul territorio degli enti sottoscriventi.

 

Esempio che dovrebbe seguire anche il Comune di Catanzaro considerato che il Sindaco Sergio Abramo ha fatto pubblicare a spese dei contribuenti un articolo su un inserto de Il Sole 24 Ore spacciando il capoluogo di Regione come città Smart.

 

Se davvero si vuole incentivare la mobilità elettrica, anche questo serve. Per non punire ingiustamente chi ha avuto il coraggio e la sensibilità di passare a un’auto a emissioni zero. 

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