Catanzaro, Tallini: “Il diktat romano del Pd per una gigantesca colata di cemento a Germaneto”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, Tallini: “Il diktat romano del Pd per una gigantesca colata di cemento a Germaneto”


  19 giugno 2026 07:44

di DOMENICO TALLINI*

Il “centralismo democratico” non è mai morto. Lo scopriamo in questi giorni nel dibattito sulla localizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro. Da Roma è arrivato l’ordine a cui i “compagni” devono adeguarsi: l’ospedale va costruito a Germaneto, senza se e senza ma.
 
La dirigente del PD Jasmine Cristallo, di cui ricordo in verità solo l’iniziativa di stendere lenzuola ai balconi per contestare Salvini, ha trasmesso il “verbo”, probabilmente dopo essersi consultata con la segretaria Elly Schlein.
 
Immagino l’imbarazzo dei tanti “compagni che sbagliano” che hanno aderito convintamente al Comitato “L’Ospedale al Pugliese”, lodevolmente promosso dalla società civile catanzarese. Tra questi, se non ricordo male, ci sono almeno tre ex parlamentari, tanti ex amministratori e tante figure storiche e di spicco della sinistra e del PD in particolare. Proprio lo spirito unitario e trasversale, non legato a steccati ideologici, ha permesso a questo Comitato di raccogliere migliaia di adesioni e di portare all’attenzione delle istituzioni una proposta seria: rigenerare e potenziare i due presidi storici del Pugliese e del Ciaccio, dotandoli di parcheggi e nuova viabilità, mantenendo una funzione vitale all’interno della parte centrale della città.
 
Tale proposta, come hanno tenuto a precisare più volte i promotori del Comitato, non sminuisce l’importanza del Policlinico universitario che deve essere, anzi, aiutato a sostenere la sfida con la nuova facoltà di medicina di Cosenza.
 
A proposito dell’Università, vorrei ricordare che anche il compianto rettore Salvatore Venuta, a cui si deve la nascita del campus di Germaneto, era contrario alla realizzazione di un secondo ospedale nell’area antistante il Policlinico perché avrebbe “soffocato” la crescita dell’ateneo e l’avvio di nuove facoltà. Sono testimone diretto delle sue parole, avendo partecipato all’epoca a più di un incontro.
 
Pur essendo un medico, il professore Venuta intuiva che l’UMG non poteva ridursi alla sola facoltà di medicina ma doveva prepararsi ad ampliare la sua offerta formativa. Cosa è cambiato? Credo nulla. A meno che l’attuale rettore professore Cuda non immagini di localizzare il nuovo ospedale sulle colline oppure in un Comune limitrofo a Catanzaro.
Tornando al diktat romano del PD, c’è da sottolineare che mentre a parole questo partito predica il “consumo zero del suolo”, a livello catanzarese propone una gigantesca colata di cemento nella valle del Corace su un’area alluvionale e a forte rischio inondazioni.
 
Noto anche una “strana” sintonia tra l’esponente romana del PD e le posizioni di Forza Italia, quando arriva addirittura a garantire lei sulla sincerità del presidente Occhiuto circa la sussistenza dei fondi destinati a Catanzaro. Dato che anche il progetto del nuovo ospedale di Cosenza è stato presentato congiuntamente da Occhiuto e dal PD, il sospetto di un patto segreto sui nuovi ospedali tra Forza Italia e Partito Democratico è piuttosto fondato. Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato, però si indovina.
 
*già Presidente del Consiglio Regionale della Calabria 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.