
Un attento poliziotto penitenziario, durante il servizio , ha intercettato un drone in sorvolo sopra l'istituto. Con grande professionalità e sangue freddo, ha immediatamente chiamato in supporto una collega, la quale ha confermato la presenza del velivolo. I due sono riusciti a seguirlo a vista per diversi secondi, prima di perderne le tracce in direzione del reparto Alta Sicurezza.
In un primo momento la segnalazione non è stata presa nella dovuta considerazione, ma chi sa fare bene il proprio lavoro non demorde. L'agente, convinto di quanto visto, ha avviato di propria iniziativa una minuziosa bonifica dell'intero perimetro esterno e interno, in particolare nella zona dove il drone era sparito, con esito negativo.
Non pago, ha esteso la ricerca all'interno dell'istituto, entrando nei cortili passeggi del reparto A.S. ed è lì che l'intuizione si è rivelata vincente: occultati sono stati rinvenuti ben *12 telefoni cellulari*, pronti per essere recuperati dai detenuti. Un sequestro enorme che ha sventato un grave tentativo di introduzione di materiale non consentito, che avrebbe potuto mettere a rischio la sicurezza dell'istituto.
A dare notizia dell'episodio è il delegato nazionale CONSIPE Giuseppe Marino,che si è congratulato con i due agenti, elogiando in particolare il collega che con tenacia, professionalità e spirito di abnegazione non si è dato per vinto fino al raggiungimento del risultato.
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