Catanzaro, torna a riunirsi in presenza la Consulta dei Calabresi nel mondo

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  10 settembre 2026 14:18

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Un momento in cui la Calabria in tutto il pianeta è davvero unita". Così il Rettore dell'Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha voluto sottolineare l'importanza della prima sessione plenaria della Consulta dei Calabresi nel mondo, che questa mattina è tornata a riunirsi in presenza dopo sette anni dall'ultima volta nella Sala Verde della Cittadella Regionale "Jole Santelli" di Catanzaro. Numerosissimi i rappresentanti delle comunità calabresi provenienti da tutti i Paesi, insieme ai consultori regionali, ai rappresentanti dei Comites, del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie), delle associazioni e delle federazioni dei calabresi nel mondo, per rimarcare la volontà di creare un confronto diretto tra istituzioni e comunità. 

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La mattinata è stata moderata dalla giornalista Patrizia Greto. A portare i saluti del Governo Regionale è stato il Vice presidente, Filippo Mancuso: "Questa è una data da segnare in rosso sul calendario. La Consulta deve tornare ad avere l'importanza che merita sul territorio perché i calabresi nel mondo rappresentano il nostro orgoglio. Diventiamo sempre di più una terra di grandi opportunità: vogliamo che chi abbia investito in altre parti del mondo possa farlo anche qui, evitando che altri corregionali debbano cercare fortuna fuori". Dopo la proiezione del video Consulta 2026 — “Calabria. l’orgoglio delle origini”. Una storia che continua nel mondo. con la regia di Gianfranco Confessore, si è dato il via all'insediamento dell'ente con l'intervento del consigliere regionale delegato dal Presidente Occhiuto, Orlandino Greco: "Ci sono circa 7 milioni di calabresi in oltre 180 Paesi del mondo e diffondiamo eccellenze ovunque. Dobbiamo costruire politiche necessarie per tutti loro: non va bene che non si possa votare alle regionali e alle comunali, così come siamo fortemente contrari alla proposta di legge che blocca il passaggio della cittadinanza a due generazioni perché lo ius sanguinis deve essere valido sempre e per sempre".

Le sedute andranno avanti fino al 12 settembre con numerosi momenti di confronto istituzionale e tematico, fino all'approvazione del documento conclusivo dei lavori. L'Università è stata rappresentata da Gianluigi Greco che, nel ribadire lo status di polo d'eccellenza dell'Unical, ha specificato come la grande capacità dei giovani calabresi debba spingerli a "rendere la Calabria il centro del mondo, poiché discendiamo da Pitagora e Telesio. Non siamo solo una terra di cuore e di accoglienza ma anche di sviluppo concreto". Roberto Rugna, presidente del Consiglio delle Regioni di ANCE, ha portato il punto di vista degli imprenditori: "In questa regione paghiamo un gap infrastrutturale rispetto ai nostri competitor, però la nostra peculiarità è data dall'orgoglio, dalla voglia di fare e dal problem solving scritti nel nostro DNA. I calabresi hanno una marcia in più: oggi c'è una congiuntura positiva e tutte le forze chiamate in campo lavorano con grande sinergia, con un'azione che si ripercuote sullo sviluppo del turismo e dell'export. Voi siete i nostri ambasciatori per promuovere il brand Calabria per entrare in mercati che ci permetteranno di acquisire rilevanza all'estero e fare la differenza".

Prima dell'apertura dei lavori si sono susseguiti gli interventi del Dirigente generale del Dipartimento Turismo, Roberto Cosentino, del Segretario Generale Cgie Maria Chiara Prodi - prima donna a ricoprire questo ruolo -, di Giuseppe Sommario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e del Coordinatore delle Consulte regionali Italiani nel mondo Luigi Scaglione. Nei prossimi giorni verranno  affrontati i principali temi legati al rapporto tra la Calabria e i suoi cittadini sparsi per il globo, con particolare attenzione alla cultura, al turismo delle radici, alle nuove generazioni, alla rappresentanza e alle prospettive di collaborazione tra territori. Domani, alle ore 15, è previsto l'intervento del Presidente Roberto Occhiuto durante la seconda sessione plenaria, a sottolineare la volontà della Regione di valorizzare sempre di più questo patrimonio umano e culturale come leva per costruire nuove relazioni, scambi e opportunità.