
A ridosso delle festività natalizie C.S., aveva deciso di allontanarsi dalla casa coniugale per tornare nell’abitazione della famiglia di origine, raccontando ai propri genitori i soprusi che aveva dovuto subire dal marito. La vicinanza e la protezione dei familiari, che hanno investito della questione l’avv. Francesco Gigliotti, è stata determinante per farle trovare la forza di denunciare l’accaduto alle autorità competenti così da porre fine ad un tristissimo capitolo della sua vita.
L’avv. Gigliotti dapprima riusciva ad ottenere che il marito, T.A., venisse allontanato con urgenza dalla casa coniugale e, successivamente, che la separazione personale gli venisse addebitata per colpa proprio in ragione dei suoi comportamenti illeciti.
Aveva inizio pure un procedimento penale per il reato di maltrattamenti contro familiari e, il 14 settembre il Tribunale di Catanzaro ha accertato la responsabilità dell’ex coniuge e lo ha condannato alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, oltre al risarcimento del danno in favore della donna e al pagamento delle spese processuali.
Soddisfatto per l’esito del processo, l’avv. Gigliotti ha sottolineato come la vicenda testimoni, ancora una volta, "la particolare importanza dell’affetto familiare e dell’assistenza legale quando si procede per questo tipo di delitti, che, oltre a cagionare sofferenze fisiche, sono capaci di incidere gravemente sulla psicologia e sulle scelte della persona offesa, e che, per le loro caratteristiche, richiedono un accertamento giudiziale rigoroso e complesso anche quando la vittima trovi il coraggio di denunciare i fatti".
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