Catanzaro, un delitto quasi perfetto non ferma la fabbrica del sorriso

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Foto di Salvo Corigliano
  15 dicembre 2023 15:17

Le immagini dello spettacolo a cura di Salvo Corigliano

di VITTORIO PIO

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E mentre c'è un gran baccano sulla stagione di intrattenimento organizzata dal Comune, rispetto alla quale non interverremo volutamente, se non per una sottolineatura riguardo la quanto meno disinvolta procedura di assegnazione dei fondi a sostegno, ieri sera a Catanzaro si è consumato il delitto quasi-perfetto per quanto riguarda lo spettacolo. Difatti la città presentava a poche centinaia di metri (cineteatro Comunale e teatro Politeama), due eventi di assoluto rilievo artistico che nessun altro luogo in Italia, avrebbe potuto mai immaginare.

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Tranquilli, abbiamo già verificato: così è. Parliamo di “Ondarock” evento a sostegno della "Fabbrica dei Sogni odv", organizzato dall'Associazione “La Rete” di Squillace e un'improvvisa per quanto temeraria Festa della Ciclovia dei Parchi della Calabria, in quota Regione, con un live conclusivo affidato a Fabio Concato. Risultato? Circa 400 persone in totale, risultato che non sarebbe stato soddisfacente neanche prendendo in esame uno solo degli spettacoli.

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Una combinazione di fattori diversi e ricorrenti, hanno determinato questo risultato che desta più di un interrogativo per quanto riguarda la sua gestione locale, specie nel secondo caso, dal momento che fino alle 24 ore precedenti nessuno ne sapeva nulla, quasi come l'evento fosse trasportato da un vascello fantasma, più che su una pista ciclabile.

Su "Ondarock", cui abbiamo assistito personalmente, approfondiremo fra poco, per Concato (in maniera surreale neanche lo scrivente era a conoscenza minima della notizia), vale giusto la pena sottolineare che il cantautore milanese con tutta probabilità, neanche la prima sera in cui si è trovato a suonare nel corso della sua ultra-cinquantennale carriera si sarà trovato di fronte una platea così risicata, e allora perchè costringerlo a portarsi dietro, questo ricordo della nostra città che in tante altre occasioni lo aveva invece abbracciato con affetto? Nessuno risponderà con parole efficaci ed allora concentriamoci su un evento commovente e lodevole, quello che ha coinvolto intanto i ragazzi con superiori abilità della Fabbrica dei Sogni, che hanno recitato, danzato e cantato (bravissima nonostante la comprensibile emozione Luana Critelli), nell'efficace coordinamento di Franco Mauro e Valentina Notaro, durante la preparazione dello spettacolo.

Dopo l'applauditissima prima parte, con un saluto via remoto di Piero Pelù, c'è stato spazio per una vera e propria Nazionale della chitarra: a dare il loro contributo per una causa benefica che si è svolta grazie all'intervento di sponsor privati e a una percentuale delle donazioni 8x1000 a favore della Chiesa Valdese, sono arrivati Ricky Portera (Stadio e Lucio Dalla), Mario Schilirò (Zucchero), Rigo Righetti, Mel Previte e Robby Pellati (ovvero 3\5 della formazione che accompagnava Luciano Ligabue quando riempiva gli stadi all'inizio degli anni 2000), Giuseppe Scarpati (Edoardo Bennato) con Lorenzo Campani alla voce, che qualcuno ricorderà nel cast di Notre Dame di Paris. Con queste premesse il concerto non poteva che essere di livello sensazionale, con ognuno dei musicisti in gran spolvero su un repertorio mandato a memoria (fra I tanti pezzi eseguiti “Questa è la mia vita”, “Ayrton”, “Le ragazze fanno grandi i sogni”, “Il tempo di morire”) e applaudito a scena parte dal pubblico presente.

Livello tecnico mostruoso, con Scarpati e Portera in particolare spolvero, i tre di Ligabue quasi telepatici nei brani presentati in cui Campani si è calato al meglio, mentre Schlirò che ricordava nello stile che nel look tanto il compianto Jeff Beck che Gary Moore, la cui “Still Got The Blues” eseguita dall'intero collettivo ha chiuso il set dopo quasi due ore di sano rock, che, perdonateci il nuovo inciso non avrebbe per nulla sfigurato, anzi dato ulteriore risalto al cartellone previsto per le ormai incalzanti festività.

Soddisfatti della riuscita della serata i soci dell'associazione “La Rete”, come ribadito dalla Presidente Rita Lami: “Davvero bellissimo ed emozionante lo spettacolo dei ragazzi della fabbrica dei sogni. Siamo veramente felici di averli coinvolti nel progetto, sulla bontà dei musicisti, invece non avevamo dubbio alcuno: eravamo sicuri che sarebbe stato uno show spettacolare. Ci rammarichiamo solo di non essere riusciti a riempire completamente il teatro e mettere a disposizione dello scopo benefico della serata una cifra maggiore.” Ma ci saranno altre occasioni e noi le sosterremo in con tutto l'amore possibile, nonostante la surreale assenza delle istituzioni, dei musicisti locali, dei soliti appassionati di facciata, di tutti coloro che sono sempre pronti a criticare, e di quelli che non vedono l’ora di sparare a zero su tutto.

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