
"Purtroppo per la città - Veraldi - consigliere comunale, che di questioni ambientali si occupa da ben prima del suo ingresso a Palazzo de Nobili - c’è una totale continuità con le precedenti amministrazioni che di certo non merita chi ha puntato sul sindaco Fiorita per agguantare il cambiamento.
A dirlo è un consigliere che, senza troppi giri di parole, rivendica il suo ruolo di rappresentante eletto democraticamente a differenza di nominati che, al contrario degli inquilini dell’aula rossa, non rappresentano il voto popolare e dunque la cittadinanza bensì unicamente se stessi.
Rispetto dei ruoli da un lato e totale discordanza sui contenuti dall’altro lo portano quindi a tenere il punto e a farlo senza retrocedere di un millimetro sulla mancata realizzazione della seconda isola ecologica quale eventuale causa di rescissione contrattuale con la società privata e di tante altre illegittimità confermate dall’Anac che questa amministrazione invece continua ad avallare e a nascondere come polvere sotto il tappeto.
A tal proposito, anzi, Veraldi rispolvera persino un post pubblicato su Facebook dall’attuale primo cittadino per dare atto al consigliere comunale Eugenio Riccio di aver fotografato “esattamente la situazione sia in ordine alla irragionevolezza della delibera comunale che dispone la realizzazione del secondo centro di raccolta sia in ordine ai profili legali che pone il mancato rispetto dell’impegno assunto dalla Si.Eco. al momento della vincita dell’appalto sia in ordine al sostanziale clima di fine consiliatura che si respira in Comune”. Veraldi, in pratica, riavvolge il nastro della storia fino al mese di settembre del 2018 quando l’allora consigliere comunale Nicola Fiorita palesava sui social tutta la sua preoccupazione per “i profili legali che - scriveva - pone il mancato rispetto dell’impegno assunto dalla Si.Eco.”.
E Veraldi non sembra proprio in vena di sconti quando scorrendo tra le righe dello stesso post si concentra sul passaggio che recita “mi limito solo ad aggiungere che il 2 maggio 2018 il dirigente di settore, Bruno Gualtieri, evidenziava in una sua nota come il mancato rispetto da parte della Si.Eco. della realizzazione di quanto previsto nel capitolato doveva determinare la risoluzione del contratto”. Lo fa per sottolineare come allora fosse lo stesso Fiorita a «puntare il dito contro la mancata rescissione contrattuale che oggi i suoi assessori e Dirigenti negano con forza.
E non finisce qui.
E poi il cronoprogramma di sfalcio: anche quello Veraldi dà per «disperso», tranne qualche pubblicazione sui canali ufficiali del Comune di Catanzaro oltretutto quasi mai rispettato.
Mancate pubblicazioni e inviti in commissione caduti nel vuoto riportano, dunque, l’esponente di opposizione sul piede di guerra e rilanciano la domanda delle domande: «Il settore Ambiente a guida Partito Democratico ci dica cosa intende fare».
Veraldi ricorda agli illuminati del settore Ambiente che la Sieco è infatti obbligata a trasmettere entro le 12 di ogni giovedì alla stazione appaltante il programma delle attività previste nella settimana successiva [Articolo 13 del Contratto, art. 8 del Capitolato Speciale d’Appalto].
La Verdidea che ha invece l’obbligo, di svolgere il servizio di manutenzione delle aree verdi del Comune di Catanzaro, intendendo per manutenzione tutte le attività necessarie per mantenere in efficienza tali aree, sia sotto il profilo tecnico agronomico, che sotto il profilo della funzionalità, della fruizione e della piacevolezza estetica [Art. 1 del Contratto]. E tali attività includono, tra altro, i servizi di manutenzione ordinaria, vale a dire falci, potature e diserbi, oltre che la raccolta delle foglie.
Anche in tal caso lo svolgimento del servizio deve essere effettuato mediante la redazione di un cronoprogramma, poiché la Verdidea è obbligata a comunicare tutti i venerdì antro le ore 18,00[…] il programma operativo della settimana successiva, il cui mancato invio da luogo alla penalità [art. 36 del Contratto] di 30 € per ogni mancato invio [art. 31 del Contratto].
Da nord a sud abbiamo girato la città e la situazione è imbarazzante, oggi più di ieri.
Assurdo che manchino azioni dirette e decise da parte dei Dec, cioè quelle figure incaricate di monitorare l’applicazione dei contratti e, qualora sussistano inadempienze, di procedere con l’erogazione di multe e sanzioni.
Quella che osserviamo è una realtà difficile da digerire e inviteremo gli attori principali a relazionare nell’assise cittadina mediante deposito di specifica Question Time ai sensi del nuovo regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale chiedendo inoltre di trasmettere la trascrizione presso la Procura della Repubblica".
Lo si legge in una nota di Stefano Veraldi, Consigliere comunale di Catanzaro di Riformisti Avanti
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