Catanzaro, voto ai fuorisede: non si ferma il lavoro del Collettivo “Valarioti”

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Da sinistra: Piredda, Sorrentino, Brescia, Armellino, Anghelè

Daniele Armellino audito dalla Commissione Affari Costituzionali alla Camera: "Richiesta ormai improcrastinabile"

  26 maggio 2022 10:06

 Prosegue l’attività del Collettivo “Peppe Valarioti” perché anche in Italia sia permesso a studenti e lavoratori fuorisede di poter esercitare il diritto di voto alle elezioni locali a distanza. Nella giornata di martedì 24 maggio, infatti, in rappresentanza del Collettivo è stato audito dalla Commissione Affari Costituzionali alla Camera il dr. Daniele Armellino. 


Da ormai quasi due anni il Collettivo “Valarioti” ha intrapreso un’attività volta a garantire una modalità di voto a distanza ai e alle fuorisede. Dal marzo 2021, l’associazione è stata capace di costruirei una rete di scopo che riunisce varie associazioni, la rete “Voto sano da lontano” che si è posta l’obiettivo di vedere approvata entro la fine di questa legislatura una legge per garantire la partecipazione elettorale anche a distanza ai cittadini e alle cittadine fuorisede: "Quella di ottenere la garanzia del voto a distanza per tutte le competizioni elettorali entro la fine di questa legislatura è una richiesta ormai improcrastinabile - ha spiegato Armellino al termine dell’audizione -. Tale consapevolezza è avvalorata dal lavoro svolto dalla commissione appositamente costituita dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, on. D’Incà".

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Tale lavoro si è condensato nel Libro Bianco dal titolo “Per la partecipazione dei cittadini, come ridurre l’astensionismo e favorire il voto”. All’interno del testo sono presentate diverse soluzioni tecniche elaborate alla luce delle varie proposte di legge giunte dai diversi partiti che dimostrano come la possibilità di superare il problema del voto ai fuorisede è ormai tangibile e concreta. Secondo i dati ISTAT 2021, sono 3 milioni le cittadine e i cittadini fuorisede per ragioni di studio o di lavoro in Italia e 5 milioni coloro che vivono a più di 4 ore di distanza dal seggio di residenza impossibilitati a esercitare il proprio diritto costituzionale. Manca però a tutt’oggi la volontà politica: spetta infatti ai Partiti ora convergere sulla proposta tecnica senza disperdere energie in primogeniture. 

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Nella consapevolezza che sia necessario aprire un dibattito civile sul tema, approfondirne gli aspetti e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della partecipazione elettorale e della tutela dei diritti costituzionali, il Collettivo Valarioti ha deciso anche di strutturare delle assemblee in Italia per coinvolgere la società civile: dopo quella enutasi a Milano lo scorso 8 maggio, un’altra si terrà a Bologna il prossimo 28 maggio (Centro CostArena, via Azzo Gardino, 48).

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Nella stessa seduta della Commissione, in rappresentanza della Rete Voto sano da Lontano, è stato audito anche Federico Anghelè (The Good Lobby). Intanto, sempre nel solco delle iniziative di sensibilizzazione a sostegno della proposta di legge, il Collettivo – assieme alla Rete “Voto sano da lontano” – ha deciso di strutturare delle assemblee sul tema. La prima si è tenuta nei giorni scorsi a Milano, la prossima sarà a Bologna (CostArena, via Azzo Giardino, 48), alle ore 18.

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