
Il pubblico ministero aveva chiesto la misura degli arresti domiciliari. Una richiesta alla quale la difesa rappresentata dall'avvocato Eugenio Felice Perrone si è opposta rilevando la inadeguatezza della misura rispetto ai fatti contrastati.
Al termine dell'udienza di convalida il giudice De Simone ha applicato a Davide Scorza, 32 anni, l'obbligo di dimora con obbligo di rientrare entro le 22,00 e sino alle 6 di mattina.
Il trentaduenne era stato arrestato poiché secondo le accuse deteneva ai fini di spaccio e cedeva 0,5 grammi di eroina suddivisa in due involucri termosaldati di cellophane dietro il pagamenti di 40 euro.
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