
Nuove terapie e rete regionale al congresso SISC a Feroleto Antico
23 settembre 2026 22:16Sono circa cinquantamila i calabresi che soffrono di cefalea cronica, dieci volte in più invece quelli che avvertono mal di testa episodico. Un dato che collima con la percentuale nazionale del 2%, secondo cui i pazienti cronici sono oltre un milione mentre ben più vasta è la platea di italiani alla prese con mal di testa comuni. Numeri che accentuano l’importanza dell’XI Congresso calabrese SISC, la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, svoltosi al THotel di Feroleto Antico (Catanzaro).
Il convegno si è incentrato su “La gestione integrata delle cefalee: dalla fisiopatologia alle strategie terapeutiche personalizzate nella Rete Cefalee Calabria” di cui sono stati direttori scientifici i neurologi Rosario Iannacchero, responsabile del Centro regionale Cefalee presso il presidio Pugliese dell’AOU Dulbecco di Catanzaro oltreché coordinatore regionale Sisc e Michele Trimboli dell’UOC presso il Policlinico Mater Domini della stessa azienda ospedaliera unica.
L ‘evento si è aperto con l’omaggio al prof. Giuseppe Nappi, illustre neurologo (peraltro innamorato della Calabria) da parte di Ennio Pucci dell’Università di Pavia, prologo alle cinque sessioni del congresso aperte dalla lectio magistralis del professor Filippo Brighina (Palermo) il quale ha trattato “L’ emicrania cronica ed il dolore quali espressioni cliniche di un continuum fisiopatologico”.
Ai lavori hanno preso parte anche l’ associazione Alleanza Cefalalgica (Al.Ce.) con la presidente Alessandra Sorrentino ed alcune pazienti (tra cui il vice procuratore onorario di Catanzaro Rosetta Lombardo) le quali hanno portato le dirette testimonianze di sofferenze personali e professionali.
«Occorre garantire un omogeneo diritto di accesso alle cure a tutti i pazienti – ha detto il dottor Iannacchero, forte della sua guida ventennale del Centro regionale di Catanzaro – la rete deve funzionare in tutta la Calabria, anche perché il sistema di contatti ci consente di avere rapporti di reciproco alto spessore con gli altri maggiori centri delle regioni vicine, meno proficui invece all’interno della nostra. Anche come centro cefalee registriamo luci ed ombre: da una parte i buoni risultati in termini di accoglienza ed assistenza; dall’altra i lunghissimi tempi d’attesa che si riverberano in modo negativo sulla vita dei pazienti. Un migliore sistema di filtro territoriale a partire da medici generici e farmacisti potrebbe garantire la distinzione tra le varie forme di patologia ed una distribuzione ottimale dei pazienti».
«Cure e terapie sono cambiate in modo radicale – ha detto Trimboli – e stiamo sempre di più raccogliendo i risultati di questa rivoluzione. Anzitutto perché queste nuove terapie mirate (anticorpi monoclonali, gepanti e ditani) vanno ad essere più efficaci rispetto a quelle tradizionali che utilizzavamo, come il topiramato, l'amitriptiline e beta-bloccanti. Ma quello che rivela la loro grande potenza è la sicurezza di questi farmaci in quanto non comportano assolutamente effetti collaterali o addiritturaavversi come avveniva con i medicinali precedenti, quando creavano o ne aumentavano la disabilità correlata alla emicrania».
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797