Celebrata a Reggio la Giornata Internazionale dei Musei 2026

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  18 maggio 2026 14:20

E’ stata celebrata  la Giornata Internazionale dei Musei de 18 Maggio 2026 a Reggio Calabria presso il Museo Archeologico Nazionale, custode di svariate preziosità e reperti archeologici tra cui spiccano i famosi Bronzi di Riace, con un importante meeting che ha visto coinvolti l’Avv. Eliana Carbone Opinionista Culturale per la Calabria e il Prof. Riccardo Partinico figura eccelsa nel campo dello Sport ma anche esperto di anatomia archeostatuaria ed analizzatore dei Bronzi attraverso una nuova interpretazione dei corpi delle Statue, nonché divulgatore delle sue ricerche e delle sue teorie a livello mondiale,  descritte nel suo ultimo libro” Anatomia Archeostatuaria dei Bronzi di Riace. Pericle e Temistocle”. 

Nel corso di questo incontro l’Avv. Eliana Carbone ha così introdotto il discorso:” Premesso che è indiscusso il valore universale dei Bronzi di Riace autentici simboli di una società avanzata che continua ancora oggi a parlare al mondo, voglio evidenziare come queste opere non rappresentano soltanto un patrimonio archeologico di inestimabile valore ma sono anche testimonianza viva delle nostre radici storiche, culturali ed identitarie. I Bronzi, con la loro forza espressiva e la loro perfezione senza tempo, raccontano infatti la grandezza di un passato che appartiene non solo alla Calabria, ma all’intera umanità”. 

A questo punto è intervenuto il Prof. Riccardo Partinico che ha detto e riferito: “I corpi dei Bronzi di Riace continuano sempre a parlare. Osservandoli attentamente si trova sempre qualche nuovo particolare, come ad es. degli otoematomi alle orecchie della Statua B che ci comunicano che l’uomo rappresentato era un lottatore ed anche le alterazioni scheletriche delle Statue in oggetto ci confermano che sono soggetti realmente vissuti e tutto quello che dal punto di vista anatomico è stato studiato ci dà l’identità e la personalità delle due Statue. Preciso inoltre che il Cedat, il centro che ha studiato la datazione dei Bronzi, ha affermato che le due Statue summenzionate sono completamente differenti risalendo una al 460 a. C. e l’altra al 430 a. C. ed anche i materiali sono diversi e perciò se ne deduce che sono state realizzate da autori diversi e che, pertanto, non fanno parte della stessa scena artistica e non possono essere fratelli. Devo aggiungere  che, inoltre, ho anche cercato in questi anni di portare all’estero il tema identitario e culturale dei Bronzi di Riace ed infatti sono stato invitato  al Getty Museum dal Direttore per parlare di queste due famose Statue ed anche all'Università di Losanna dove ho tenuto una conferenza a cui hanno assistito un centinaio di persone durante un’assemblea internazionale e dove c’erano tutti i Paesi del mondo ed anche ho avuto molta attenzione sull’argomento in questione all’Ambasciata Italiana a Tokyo durante le Olimpiadi, dove sono stato convocato n.q di maestro”. 

Infine, l’Avv. Eliana Carbone ha quindi commentato e concluso l’incontro dicendo:” Noi tutti abbiamo un grande dovere e cioè non solo la custodia e la salvaguardia del nostro patrimonio storico a cui sono deputate le Istituzioni ma anche la continuazione degli studi e delle ricerche su quanto di culturale e artistico siamo riusciti a recuperare e custodire da parte di personalità competenti ed autorevoli come il Prof. Riccardo Partinico che contribuiscono con il loro lavoro alla costruzione culturale ed identitaria della nostra società”.


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