di MASSIMO PINNA
Conoscere e far conoscere, informare ed informarsi. Analizzare i fenomeni attuali tra l'alfa e l'omega. Ovvero tra censura e libertà. L'uomo da sempre ha vissuto e comunicato le esperienze sociali e collettive attraversando queste autentiche Scilla e Cariddi per ogni filosofia e pensiero. Croce e delizia di re, imperi e regimi di ogni fattezza. Questo l'interessante e partecipato incontro organizzato da Identità Tradizionale di Catanzaro. A Collevento, la sede dell’associazione si è tenuta la conferenza “Censura e Libertà”. L’incontro ha coinvolto decine di partecipanti tra cui tanti giovani e ha visto la partecipazione del docente di Diritto e Religione presso l’Università Magna Graecia Domenico Bilotti, di Adolfo Procopi, avvocato e membro dell’associazione Terra di Mezzo e di Raffaele Arabia responsabile di Identità Tradizionale.

La discussione ha posto l’attenzione sull’analisi della censura nella nostra società e sul significato della parola libertà. Riguardo la censura è stato analizzato in prima battuta il fenomeno dell’oscuramento di alcune pagine facenti capo movimenti politici avvenuto nell’ultimo periodo sulla piattaforma facebook. Nello specifico ci si è interrogati sulla legittimità di questo colosso della comunicazione di eseguire queste chiusure in maniera unilaterale e immediata e su quanto sia necessario che si intervenga in materia giurisprudenziale su questo argomento. Il Professor Bilotti, ha posto l’attenzione su quanto l’informazione e la comunicazione che sembrano dei canali di libertà nel mondo dell’informazione globale, siano anche delle reti attraverso le quali noi affidiamo ad un terzo soggetto i nostri dati personali, permettendo a quest’ultimo di utilizzarli per fini commerciali.
Successivamente l’avvocato Procopi ha analizzato la censura dal punto di vista politico, giuridico e filosofico, evidenziando i caratteri salienti di questo termine nelle 3 diverse prospettive. Infine la conferenza si è spostata sul tema della libertà, sempre più apparente che sostanziale nella società odierna. Sono stati analizzati diversi eventi, come la manifestazione a livello globale sull’ambiente del 27 settembre, focalizzando l’attenzione su quanto le migliaia di persone che hanno partecipato in diversi paesi del mondo a questa mobilitazione, lo abbiano fatto in maniera libera e spontanea o siano stati incentivati dai mass media e dalle istituzioni. Il tema della libertà è stato esaminato anche dal punto di vista della dipendenza dell’uomo dagli strumenti tecnologici e di quanto questi debbano essere concepiti nella loro vera natura, ovvero come strumenti di comunicazione e informazione subordinati ai nostri bisogni primari.
L’incontro si è concluso con degli interventi dal pubblico che hanno trovato la risposta dei relatori e con la successiva serata comunitaria nella sede dell’associazione.
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