
Il Ceravolo continua a vivere una doppia partita: quella del Catanzaro sul campo e quella, ancora più lunga, del cantiere che da mesi ne sta ridisegnando i contorni. Ma il calendario dei lavori, questa volta, cambia davvero. L’amministrazione comunale ha infatti ammesso che il cronoprogramma ha subito un ritardo e che la scadenza indicata per la fine di ottobre non potrà essere rispettata.
La data fissata dal sindaco Nicola Fiorita era il 30 ottobre, termine entro il quale sarebbero dovute essere completate la nuova Curva Ovest e, contestualmente, la nuova copertura della tribuna centrale. A luglio il primo cittadino aveva indicato proprio quella data come obiettivo, spiegando che le due lavorazioni procedevano parallelamente. La ragione è nella suddivisione delle lavorazioni. Le coperture dei diversi settori della tribuna sono infatti affidate a ditte differenti. Quella centrale è inserita nel segmento che dovrebbe procedere insieme alla nuova Curva Ovest e, proprio per questo, era stata programmata con una conclusione anticipata rispetto alle coperture laterali.
Nel frattempo, però, il cantiere ha dovuto fare i conti con la bonifica preventiva da ordigni bellici, necessaria considerata l'originaria destinazione militare dell'area. La procedura, durata circa tre settimane, si è conclusa nei primi giorni di settembre senza il ritrovamento di ordigni. Uno stop che ha lasciato un segno evidente sul cronoprogramma. E adesso la nuova indicazione porta alla fine di novembre. Non più il 30 ottobre, dunque, ma circa un mese in più per vedere completata la nuova Curva Ovest e la copertura della tribuna centrale.
Per il Catanzaro significa, inevitabilmente, continuare a giocare in uno stadio profondamente diverso da quello che normalmente potrebbe accogliere la tifoseria giallorossa, con circa 5.620 posti al cospetto dei normali 14.650. E così, la stessa triste fotografia della gara di Coppa e della prima in casa in campionato contro la Carrarese, sarà la stessa che raffigurerà il Ceravolo anche contro il Mantova il prossimo 11 ottobre.
Qualcosa cambierà invece il 24 ottobre, quando al Ceravolo arriverà l'Ascoli. In quella circostanza l'obiettivo è rendere disponibile l'intera tribuna, ma non ancora la sua copertura. Gli spettatori potranno quindi occupare tutti i settori previsti, ma la tribuna resterà completamente scoperta.
Sempre guardando alle tempistiche, se per la copertura della zona centrale della Tribuna si prospetta una conclusione parallela ai lavori della Curva, per le parti Est e Ovest, invece, al momento, non è stata indicata una tempistica precisa per la loro realizzazione. Già a luglio Fiorita aveva spiegato che sulle coperture laterali esistevano tempi meno definiti rispetto alla parte centrale.
Il ritorno a un Ceravolo pienamente riqualificato, dunque, richiederà ancora tempo.
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