
di CARLO MIGNOLLI
“La mia squadra non ha meritato di perdere”. Esordisce così in conferenza stampa Michele Mignani al termine di Cesena-Catanzaro, gara valida per l’11ª giornata del campionato di Serie B, disputata allo stadio “Manuzzi” e terminata con la vittoria dei padroni di casa per 1-0. Il tecnico giallorosso, tornato a Cesena da ex, non nasconde l’amarezza per un risultato che lascia il Catanzaro ancora all’ultimo posto della classifica, ma difende la prestazione dei suoi.
In conferenza stampa, Mignani parte dall’analisi della partita, soffermandosi sull’equilibrio della prima frazione e sulla crescita della squadra nella ripresa: “Nel primo tempo ho visto una partita abbastanza equilibrata. Probabilmente il Cesena ha avuto più possesso palla, ma il Catanzaro si è difeso con grande ordine, concedendo poco o niente e cercando di ripartire. Abbiamo costruito un paio di buone ripartenze, qualcuna delle quali poteva essere sfruttata meglio”.
Nella ripresa, secondo l’allenatore giallorosso, le Aquile hanno cambiato passo: “Il Catanzaro è cresciuto, ha preso il pallino del gioco e una punizione ci ha beffato. Avrei accettato sicuramente il pareggio, ma la sconfitta mi lascia l’amaro in bocca perché credo che i miei ragazzi non l’abbiano meritata”.
Il discorso si sposta poi sul momento complicato e sulle difficoltà che hanno portato la squadra all’ultimo posto della classifica: “La seconda partita è stata fatta bene e anche oggi la squadra ha affrontato la gara nella maniera giusta, con grande applicazione da parte di tutti. I calciatori hanno fatto quello che avevo chiesto. Purtroppo, questo è un momento in cui il lavoro non viene gratificato dal risultato: sia contro il Padova sia oggi avremmo meritato qualcosa in più”.
Una situazione che non deve però trasformarsi in scoraggiamento: “Ci sono margini per migliorare la nostra posizione. Non bisogna abbattersi: il calcio a volte riserva vittorie non meritate e sconfitte altrettanto immeritate. Faccio i complimenti al Cesena, che ha fatto la sua partita e ha provato a vincere, ma sono convinto che il Catanzaro non abbia meritato di perdere”.
Il mister si sofferma anche sulle scelte effettuate in attacco, in particolare sulla sostituzione di Iemmello, con l’ingresso di Franck Tchaouna, all'esordio stagionale: “Sono due giocatori con caratteristiche diverse. Inizialmente cercavamo di rompere la loro linea, visto che il Cesena veniva a prenderci uomo su uomo. Volevamo trovare Iemmello tra le linee per costringere uno dei due centrali ad avanzare, ma non ci siamo riusciti molto, perché i loro centrocampisti sono stati bravi a fare filtro”.
Su Tchaouna aggiunge: “L’idea era quella di sfruttare gli spazi che ci lasciavano nell’uno contro uno. Il ragazzo è entrato bene e, nell’occasione del salvataggio sulla linea, ha fatto un bel movimento, gestendo bene il pallone prima di servire un compagno”.
“Quando prendi gol su calcio piazzato - prosegue Mignani - c’è sicuramente qualcosa che puoi fare meglio. Probabilmente il fallo era evitabile e il traversone, arrivato da lunga distanza, poteva essere letto meglio. Dobbiamo lavorare anche su questi aspetti. Non dobbiamo abbatterci. Il campionato è ancora lungo e dobbiamo continuare a credere nel lavoro che stiamo facendo. Anche oggi ho visto qualcosa di positivo”.
Infine, inevitabile un passaggio sul ritorno al “Manuzzi”, uno stadio che Mignani conosce bene e dove ha vissuto una parte importante del proprio percorso professionale: “La vita ti riserva delle sorprese: alla mia prima partita da allenatore del Catanzaro ho trovato mio figlio da avversario, mentre la terza è stata proprio a Cesena, da ex. Mi sono sempre trovato bene con tutti: dalla società ai miei calciatori, dai tifosi a voi. È sempre piacevole tornare qui, anche se mi sarebbe piaciuto farvi uno sgambetto”.
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