
di CARLO MIGNOLLI
Si interrompe al “Manuzzi” la striscia positiva del Catanzaro, che cade 3-1 contro il Cesena nella prima in casa di Ashley Cole al termine di una gara dai due volti. Dopo un primo tempo convincente, chiuso in vantaggio, i giallorossi calano nella ripresa subendo la rimonta dei padroni di casa.
Al termine della gara, il tecnico Alberto Aquilani ha analizzato con lucidità la prestazione della squadra: “È spiegabile, dopo un primo tempo del genere abbassare di così tanto il livello è qualcosa che ci fa riflettere. L’analisi è proprio su questo: voglio capire il perché. Non è la prima volta che ci capita. Oggi l’episodio ci va contro e poi non abbiamo avuto la forza per rimetterla a posto. Il primo tempo è stato molto buono, potevamo anche stare avanti di più di un gol, invece il secondo tempo è stato negativo”.
Il tecnico ha poi escluso paragoni con altre sconfitte stagionali, sottolineando come questa volta il risultato rispecchi quanto visto in campo: “È una partita diversa da quella contro il Sudtirol, lì meritavamo ampiamente il pareggio. Oggi invece il risultato è giusto perché c’è stata troppa differenza tra i due tempi. Siamo una squadra che mentalmente ancora non è pronta per fare quel salto definitivo di cui si parla. Però mi auguro che questa voglia non si trasformi in presunzione, perché con la presunzione rischi di fare brutte figure e di perdere le partite in malo modo. Stiamo facendo un campionato straordinario, ma se vogliamo migliorare dobbiamo capire che così non va bene”.
Aquilani ha poi analizzato anche l’andamento tattico della gara: “La partita stava andando nella direzione che volevamo noi. Stavamo giocando bene, siamo andati all’intervallo sull’1-0 con il controllo del gioco. I cambi del Cesena nel secondo tempo ci hanno messo in difficoltà, Cerri davanti ci ha creato problemi con la sua prestanza fisica. Poi abbiamo subito gol e non siamo riusciti a riaccenderci né con la gamba né con la testa”.
Infine, il tecnico giallorosso ha ribadito un concetto chiave per il prosieguo della stagione, mantenere equilibrio e umiltà: “Per me l’importante è che non diventiamo presuntuosi, perché la presunzione è una cosa che non mi piace. Non credo che lo diventeremo, ma dobbiamo stare attenti. Accettiamo il risultato del campo e andiamo avanti”.
Una battuta d’arresto che non cancella quanto di buono fatto finora, ma che offre spunti di riflessione importanti per un Catanzaro chiamato a ritrovare continuità, soprattutto dal punto di vista mentale.
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