
di LIBERATA DONATO*
Ancora una volta i Consiglieri di Minoranza Foti e Maida che sicuramente hanno letto la legge n. 199/2025 e ben conoscono il loro contenuto ed il significato dei termini tassativi preferiscono costruire polemiche invece di confrontarsi con la realtà dei fatti e normative vigenti.
Parlare di delibera ‘monca’ serve solo ad alimentare confusione, soprattutto quando si avanzano proposte, che sarebbero dovute essere formalizzate nei termini di legge, per come statuito dal regolamento di contabilità del Comune di Chiaravalle centrale ad oggi vigente.
Gli atti del Consiglio sono pienamente legittimi e redatti secondo le norme.
Il verbale non è – e non è mai stato – una trascrizione integrale degli interventi, ma una sintesi ufficiale. Chi oggi grida allo scandalo o non conosce le regole istituzionali oppure le piega consapevolmente per fare propaganda.
In merito al regolamento per la definizione agevolata delle entrate del Comune approvato dalla sola maggioranza rilevo che lo stesso applica in modo rigoroso quanto previsto dalla Legge 30 dicembre 2025 n. 199. Non ci sono scorciatoie, non ci sono interpretazioni arbitrarie: c’è il rispetto della legge. Il resto sono narrazioni costruite ad arte dai predetti consiglieri Foti e Maida
Infatti è la stessa normativa che statuisce che il debitore “ manifesta …. la sua volontà di procedere alla definizione entro il 30 aprile 2026”; è la stessa normativa che stabilisce che “In caso di pagamento rateale, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2026, gli interessi al tasso del 3 per cento annuo”.
Invito i predetti consiglieri a leggere quanto statuito nella predetta normativa, ed in particolare pag. 16 della G.U. dove è espressamente statuito che ”Entro il 30 giugno 2026, l’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 86 l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, che non può essere inferiore a 100 euro, e la data di scadenza di ciascuna di esse”.
Definire ‘impossibile’ il termine del 30 aprile è un messaggio irresponsabile verso i cittadini i quali si documentano e si consultano. È la legge dello Stato a prevederlo, al Comune spettaapplicarlo, ove mai si fosse determinato un termine diverso ci sarebbe stata violazione di normativa. Chi invita a diffidare delle scadenze fa solo disinformazione
Inoltre è da rilevare che “La facoltà di definizione prevista dal regolamento può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente” è sufficiente in merito leggere l’art. 5 del medesimo.
Inoltre paragonare il Comune di Chiaravalle Centrale con altre realtà è solo un messaggio di propaganda, e ciò in quanto i consiglieri di minoranza Foti e Maida sanno benissimo che le normative vanno interpretate letteralmente ed agli stessi li invito a leggere attentamente la normativa sopra citata. Governare non significa copiare slogan da altri territori.
E’ da anni che purtroppo si continua a insinuare senza mai dimostrare nulla. Gli atti sono pubblici, i percorsi amministrativi trasparenti e sottoposti a controllo. Le allusioni servono solo a gettare ombre dove ombre non ci sono.
Il ricorso alla Guardia di Finanza viene sbandierato come un trofeo politico. Vorrei ricordare che chi amministra correttamente non ha paura dei controlli, ma usare questi strumenti per fare campagna e propaganda è un segnale di debolezza politica, non di forza.
La verità è semplice: i Consiglieri Foti e Maida hanno fatto proposte illegittime, irrealistiche e insostenibili, che violano le normative nazionali, che avrebbero messo a rischio la validità del regolamento per la definizione agevolata delle entrate del Comune, facendo perdere ai cittadini un’opportunità concessa dal Governo ed alla quale vi è stata la scelta della maggioranza di aderire. Ma anche in detta decisione importante per aiutare i cittadini senza compromettere i conti pubblici, i medesimi consiglieri Foti – Maida hanno da ridire e millantare.
Per quanto mi riguarda si continuerà ad operare nel rispetto dei principi di legalità, buon andamento, imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, e quale obiettivo principale quello di ridare dignità, nel rispetto delle normative a tutti i cittadini.
*Consigliere di Maggioranza
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