
Il consigliere comunale torna a sollecitare sindaco e maggioranza: “Non è un condono, ma un atto di responsabilità e giustizia sociale”
29 gennaio 2026 14:35Torna con forza al centro del dibattito politico a Chiaravalle Centrale il tema della definizione agevolata dei tributi locali. A rilanciarlo è Claudio Foti, che denuncia “l’assenza di risposte concrete da parte del sindaco e dell’intera maggioranza consiliare, nonostante le reiterate sollecitazioni avanzate nei giorni scorsi”.
Secondo il consigliere, “mentre l’Amministrazione sarebbe concentrata su altre priorità politiche e dinamiche interne, i cittadini continuano a pagare il prezzo più alto: cartelle esattoriali, procedure esecutive e azioni coercitive che colpiscono famiglie, lavoratori, piccoli imprenditori e pensionati già provati da una congiuntura economica sempre più difficile”.
“La Legge di Bilancio 2026 – ricorda Foti – mette a disposizione degli enti locali uno strumento straordinario di equità amministrativa: la possibilità di adottare una definizione agevolata dei tributi comunali, eliminando sanzioni e interessi e consentendo il pagamento della sola quota capitale”. “Una misura pensata per aiutare chi è rimasto indietro non per scelta, ma per necessità – sottolinea – e che permetterebbe al Comune di recuperare risorse che, altrimenti, rischiano di restare inesigibili”.
Foti respinge con decisione l’idea che si tratti di un condono: “È un atto di responsabilità, di civiltà istituzionale e di giustizia sociale. In una fase segnata dall’aumento del costo della vita, dell’energia e dei beni essenziali, continuare con una pressione fiscale rigida e punitiva significa allontanare i cittadini dalle istituzioni, alimentando sfiducia e conflitto sociale”.
Da qui la richiesta formale al sindaco di tre azioni immediate: l’emanazione di una delibera di indirizzo politico-amministrativo all’Ufficio finanziario per predisporre il regolamento comunale sulla definizione agevolata dei tributi; l’avvio dell’iter di revoca dell’incarico alla società concessionaria della riscossione, il cui affidamento – secondo il consigliere – presenterebbe profili di illegittimità; e l’adozione urgente di un provvedimento di sospensione delle azioni esecutive e cautelari, per evitare nuovi pignoramenti e fermi amministrativi.in
“È il momento di scegliere da che parte stare: con i cittadini in difficoltà o con una macchina burocratica fredda e insensibile”, afferma Foti, annunciando che non intende arretrare “di un solo passo” su quella che definisce una battaglia di civiltà, equità e dignità. “Governare – conclude – significa prendersi cura della propria comunità, soprattutto nei momenti più difficili”.
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