Chiaravalle, Radici e Ali: "Solidarietà a Lucio Falvo, chiediamo l’intervento del Prefetto"

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  15 agosto 2026 15:46

A Chiaravalle Centrale il movimento Radici e Ali esprime piena e convinta solidarietà a Lucio Falvo, esponente de “La Panchina”, per il gravissimo episodio da lui denunciato e, in particolare, per il coinvolgimento della memoria della madre in una vignetta anonima dai contenuti che lo stesso Falvo ha definito diffamatori e per i quali ha annunciato il ricorso alle vie legali.
"Esiste un limite che nessuna contrapposizione politica può consentire di superare. Le famiglie, gli affetti e la memoria delle persone care devono restare fuori da qualsiasi forma di scontro politico. Su questo non possono esserci ambiguità, giustificazioni o distinguo" scrive Radici e Ali.
"Quanto sta accadendo - prosegue la nota - impone però anche una riflessione più ampia sul clima che si sta determinando a Chiaravalle Centrale. Quando al confronto sui programmi si sostituisce l’insulto, quando alle idee si preferisce la delegittimazione personale, quando all'assunzione pubblica di responsabilità subentrano anonimato, allusioni e attacchi alla sfera privata, significa che il livello di degrado morale della dialettica pubblica rischia di diventare irreversibile".
"Noi vogliamo discutere del futuro di Chiaravalle, dei suoi problemi, delle sue opportunità, delle scelte amministrative e politiche necessarie. Vogliamo farlo mettendoci la faccia, confrontando proposte e visioni, anche duramente quando necessario. Non accetteremo, invece, che la competizione politica venga trascinata nel fango attraverso campagne anonime, intimidazioni morali o aggressioni rivolte alle persone e ai loro affetti" sottolinea il comunicato.
Per questa ragione Radici e Ali "ritiene necessario interessare formalmente il Prefetto di Catanzaro, chiedendo che venga rivolta la dovuta attenzione al clima che si sta creando attorno al confronto politico e civico di Chiaravalle Centrale, affinché siano garantite le condizioni per una partecipazione democratica libera, serena e rispettosa delle persone".
"La politica - conclude - può dividere sulle idee. Può essere aspra, combattiva, persino radicalmente conflittuale. Ma quando smette di parlare del paese e comincia a colpire le persone e le loro famiglie, non siamo più davanti a un confronto politico: siamo davanti al suo fallimento. A Lucio Falvo e alla sua famiglia va la nostra solidarietà umana e politica. A tutti gli altri rivolgiamo un invito semplice: uscite dall'anonimato, mettete la faccia sulle vostre idee e confrontiamoci sul futuro di Chiaravalle. È questo il terreno della democrazia. Tutto il resto è soltanto degrado".