"Ci hanno bruciato la macchina perché stiamo insieme", Massimo e Cosmo perseguitati dagli omofobi a Manfredonia

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images "Ci hanno bruciato la macchina perché stiamo insieme", Massimo e Cosmo perseguitati dagli  omofobi a Manfredonia

  23 settembre 2021 13:21

di CLAUDIA FISCILETTI

Agli insulti, ormai, Massimo e Cosmo non fanno più caso. Sono una coppia da due anni e Massimo, 33 anni, è di Cutro ma si è trasferito a Manfredonia, in Puglia, per avvicinarsi al suo amore Cosmo, 25 anni, e insieme si fanno scivolare addosso qualsiasi insulto omofobo abbiano mai ricevuto per strada o sui social. Entrambi conducono una vita tranquilla, semplice, alla sera finiscono tardi da lavoro e tornano nella loro casa in periferia, lontani dal centro città che, talvolta, può essere alquanto caotico.

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In una di queste sere di qualche giorno fa, però, intorno alla mezzanotte, Massimo e Cosmo vengono svegliati dall'abbaiare dei loro due cani che "quando abbaiano in quel modo vuol dire che qualcosa non va", spiega Massimo, mentre racconta nel dettaglio quello che è successo. Affacciandosi dal balcone vedono la loro auto, parcheggiata nel cortile, avvolta dalle fiamme: "Abbiamo immediatamente chiamato i carabinieri e i vigili del fuoco che sono arrivati in 10 minuti, ma a quel punto ormai era già tutto carbonizzato".

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L'auto era di seconda mano ma Massimo e Cosmo l'avevano acquistata da solo un mese: "Dobbiamo ancora finire di pagarla ma, la cosa più urgente, è che senza l'auto non possiamo andare a lavoro". Un mezzo fondamentale per la coppia che usava la macchina per raggiungere il posto di lavoro, distante 15 chilometri. "C'è una circolare che passa due volte al giorno ma gli orari non combaciano con i nostri orari di lavoro", continua Massimo che aggiunge: "Con questo gesto siamo arrivati all'estremo e abbiamo avviato una raccolta fondi (CLICCA QUI), almeno per recuperare urgentemente la macchina".

Massimo e Cosmo, nel loro piccolo impegnati nel sociale con la Caritas, adesso chiedono aiuto, almeno per risollevarsi dal gesto vandalico che è andato a colpire proprio qualcosa che per loro era di vitale importanza: "Non abbiamo mai chiesto aiuto a nessuno, ma in questo caso siamo arrivati allo stremo. Con l'arrivo del covid io ero finito in cassa integrazione e il mio compagno aveva perso il lavoro. Ricominciare a lavorare per noi è stato fondamentale", continua Massimo, aggiungendo che hanno anche alcune rate del mutuo da pagare.

L'auto precedente di Massimo e Cosmo, demolita un mese fa, era stata teatro di un altro atto di discriminazione. Circa 8 mesi fa la coppia ha trovato sull'auto un foglio con una loro foto presa dai social, una 'x' sui loro volti, il tutto contornato dalla frase: "Ghay (scritto proprio così ndr)...finocchi di m****", oltre ad una minaccia di morte.

"Avevamo denunciato anche questo atto, poi però abbiamo ritirato la denuncia quando ci siamo resi conto che si trattava di ragazzini di circa 15 anni", continua Massimo il suo racconto, che diviene quasi una lista di vessazioni subite ingiustamente. "La macchina bruciata ci ha fatti arrivare al culmine, ora vogliamo chiarezza, anche perché abbiamo paura e chi chiediamo sempre 'quale sarà il prossimo passo?'", Massimo, che con Cosmo ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri, esterna i timori comprensibili, teme che possa essere fatto qualcosa alla loro casa, ad altri dei loro averi conquistati con tanto lavoro e sacrifici.

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