Ciacci: "Belcastro e San Tommaso d’Aquino, una storia da custodire e trasmettere"

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  29 gennaio 2026 12:43

di CLAUDIO MARIA CIACCI 

Belcastro, borgo antico che si estende dalle colline fino alle rive del Mar Ionio, è custode di una storia profonda, stratificata, che ha modellato nei secoli l’identità della sua comunità. In questo tessuto fatto di fede, memoria e territorio, si inserisce il legame con San Tommaso d’Aquino, patrono del paese, un legame che affonda le sue radici nel periodo in cui Belcastro fu feudo della famiglia degli Aquino e che ancora oggi rappresenta un tratto distintivo del luogo.

Il 28 gennaio scorso, giorno della memoria liturgica del santo, la comunità belcastrese si è raccolta in Santa Messa nella Chiesa Madre, rinnovando in un clima di raccoglimento il vincolo spirituale con una delle figure più alte del pensiero cristiano. Un momento che ha richiamato non solo alla devozione, ma anche alla consapevolezza di una eredità che chiede di essere conosciuta, rispettata e trasmessa.
San Tommaso d’Aquino ha insegnato che fede e ragione non si escludono, ma si illuminano reciprocamente. Il suo pensiero ha attraversato i secoli, parlando ancora oggi all’uomo contemporaneo e offrendo una visione armonica della verità, della conoscenza e della dignità della persona. Per Belcastro, questo patrimonio non è astratto o lontano, ma parte integrante della propria storia locale.

Proprio per questo, il legame con San Tommaso e con la storia degli Aquino non deve essere prevaricato né messo in secondo piano da narrazioni estranee alla tradizione del luogo. Al contrario, esso va custodito e portato avanti come richiamo culturale e spirituale autentico, capace di raccontare Belcastro per ciò che realmente è e per ciò che è stata nel corso dei secoli.

Iniziative contemporanee e progetti di valorizzazione possono certamente convivere con questa eredità; tuttavia, la forza attrattiva di Belcastro risiede soprattutto nella sua vera cultura identitaria, nella profondità della sua storia, nella spiritualità che ancora oggi anima i suoi luoghi. Valorizzare questa autenticità significa offrire ai visitatori non solo suggestioni, ma radici, significato e memoria viva. Belcastro può essere apprezzata anche come Borgo delle Favole, ma ancora di più come borgo della storia, del pensiero e della fede, capace di attrarre attraverso ciò che le appartiene da sempre: il suo territorio, la sua gente e il suo patrono, San Tommaso d’Aquino.


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