
di DANILO RUSSO
Un tempo definito nelle relazioni parlamentari come un "faro di eccellenza sanitaria nel Mezzogiorno", il presidio Ciaccio-De Lellis sta oggi vivendo la sua ora più buia. Come movimento l”Noi Amiamo Catanzaro", non possiamo più restare in silenzio davanti al progressivo smantellamento di un patrimonio che appartiene a ogni cittadino e, soprattutto, a chi lotta per la vita.
L'Analisi: Quando l'Efficienza Diventa un Ricordo
Il Dipartimento di Oncoematologia non è un semplice ufficio, è una macchina vitale che eroga migliaia di prestazioni annue: chemioterapia, radioterapia, ematologia e assistenza ai pazienti emofiliaci. Eppure, questa macchina è oggi ingolfata da uno stress organizzativo inaccettabile.
Il cuore del problema risiede nella chiusura dell’UFA (Unità Farmaci Antiblastici) interna per presunti motivi tecnico-strutturali. Questa paralisi costringe i malati a soste estenuanti: ore, a volte intere giornate trascorse in sale d'attesa, aspettando che il farmaco "arrivi". Per un paziente oncologico, l'attesa non è solo noia; è un'aggressione alla propria dignità e alla propria tenuta psicofisica.
L'Impatto Clinico: Il Rischio Dietro il Ritardo
Dal punto di vista scientifico, il ritardo nella somministrazione delle terapie antineoplastiche non è un dettaglio logistico, ma una criticità medica severa. Alterazione del Cronoprogramma: I protocolli chemioterapici si basano su intervalli precisi per colpire le cellule tumorali nella loro fase di replicazione. Lo stress organizzativo che slitta le somministrazioni rompe questo equilibrio. La Tossicità dello Stress: È ampiamente dimostrato che elevati livelli di cortisolo (l'ormone dello stress), generati da attese snervanti e incertezza, possono indebolire il sistema immunitario, proprio quando il paziente avrebbe bisogno della massima risposta biologica per tollerare il trattamento.
Efficacia della Radioterapia: Il coordinamento tra farmaco e radioterapia è spesso essenziale (chemio-radioterapia concomitante). Il blocco di un ingranaggio compromette l'intero percorso di cura.
Personale allo stremo: turni massacranti
Non possiamo dimenticare i medici e gli infermieri del Ciaccio. Professionisti d'eccellenza che oggi operano in condizioni di emergenza perenne. La carenza di organico costringe il personale a turni massacranti che minano la sicurezza sul lavoro e la serenità del rapporto medico-paziente. Non si può fare medicina d'eccellenza con medici esausti.
L'Appello di "Noi Amiamo Catanzaro"
Rivolgiamo un appello accorato e perentorio ai vertici dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco": il percorso virtuoso del Ciaccio non può essere ulteriormente bistrattato.
Chiediamo con forza: La riapertura immediata e l'adeguamento dell'UFA interna: I farmaci devono essere preparati dove vengono somministrati, senza passaggi che creano attese disumane. Un Piano Straordinario di Assunzioni: Servono oncologi, ematologi e infermieri specializzati per restituire ossigeno ai reparti. La Difesa del Presidio: Il Ciaccio-De Lellis deve restare un polo centrale, protetto da ogni tentativo di smembramento o depotenziamento burocratico. Amare Catanzaro significa difendere chi la vive, specialmente nel momento del bisogno. Non permetteremo che l'eccellenza diventi un ricordo o che il diritto alla cura venga sacrificato sull'altare della disorganizzazione.
*Movimento "Noi Amiamo Catanzaro"
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